Iraq, Isil dilaga nel nord: cristiani in fuga, centinaia di donne sequestrate

Conquistate Qaraqosh, Tall Kayf, Bartella e Karamlesh. Sequestrate centinaia di donne della minoranza religiosa Yazidi

L’Isil dilaga nel nord dell’Iraq. I miliziani jihadisti hanno conquistato Qaraqosh, la principale città cristiana dell’Iraq e tutte le zone circostanti: anche Tall Kayf, Bartella e Karamlesh sono sotto il controllo dei miliziani dopo la fuga dei cristiani lì residenti.

Joseph Thomas, arcivescovo caldeo di Kirkuk e Sulaimaniyah, ha richiesto l’intervento immediato del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Decine di migliaia di cristiani sono stati cacciati dalle loro case, una situazione che l’arcivescovo reputa “indescrivibile”.

Sin dal mese di giugno gli jihadisti hanno iniziato a penetrare nel nord del Paese, quella di etnia curda, già vittima negli scorsi decenni di persecuzioni a opera di Saddam Hussein. L’ombra del califfato di Abu Bakr al Baghdadi si allunga sull’Iraq e sulla Siria e dalla Mezzaluna Fertile arriva la notizia del sequestro di centinaia di donne e ragazze della minoranza religiosa degli Yazidi. Il governo di Baghdad ha chiesto alla comunità internazionale “misure urgenti” per salvare le donne sotto sequestro.

Da quando hanno occupato la città di Yazidi, i miliziani dell’Isil hanno già ucciso 500 uomini, solamente perché appartenenti alla minoranza pre-islamica finita nel mirino ancor più di quelle cristiana e musulmano-sciita. E mentre in migliaia fuggono verso la Turchia, il sequestro delle donne Yazidi ricorda come le donne continuino a essere vittime di una violenza di genere che trova nei conflitti una delle sue forme più aberranti, dagli stupri etnici dei Balcani a quelli del Ruanda, senza dimenticare le studentesse rapite in aprile dai Boko Haram, i talebani d’Africa.

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Via | Al Jazeera

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