Uganda: primo gay pride dopo l'annullamento della legge contro gli omosessuali

In Uganda si è svolto il primo 'gay pride' dopo l'annullamento della legge contro gli omosessuali, ma il governo ha presentato ricorso contro l'annullamento della norma

Hanno sfilato in allegria, a Entebbe, in Uganda, i rappresentanti del mondo omosessuale per il primo gay pride nel Paese africano dopo l'annullamento della legge omofoba da parte della Corte costituzionale, che prevedeva addirittura il carcere a vita per i gay.

La sfilata si è tenuta nei pressi dell'abitazione del presidente Museveni, a favore della legge appena annullata. Il governo, infatti, ha deciso di contrattaccare alla sentenza, facendo ricorso contro lo stop deciso dalla Corte. Sandra Ntebi, una delle organizzatrici del corteo, ha parlato di cosa vuol dire il corteo:

"Questa è l'occasione per ritrovarsi, visto che fino a questo momento dovevamo nasconderci a causa della legge contro l'omosessualità. Oggi è un giorno di festa per tutti noi".

In Africa, a parte il Sudafrica, l'omosessualità e le manifestazioni a suo favore sono vietate dappertutto. Balli e danze hanno contraddistinto l'intera manifestazione di Entebbe. E' stato un giorno di festa anche per gli attivisti dei diritti, che si sono a lungo battuti per l'abolizione di una legge che veniva definita "abominevole". La battaglia, però, rischia di essere ancora lunga.

La Corte Costituzionale ha infatti respinto la legge per un cavillo lo scorso primo agosto, sei mesi appena dopo la sua entrata in vigore. Il governo ha presentato ricorso, i parlamentari hanno presentato una petizione per un nuovo voto sul disegno di legge. L'omosessualità resta comunque illegale in Uganda, ma non è più reato promuoverla. Gli ugandesi non sono più obbligati a denunciare i gay alle autorità.

Uganda Gay Pride

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