Lidi ravennati, madre e due figli morti per un incendio domestico

Secondo i primi rilevamenti il rogo si sarebbe auto-estinto dopo avere ucciso la donna e i due bambini con le proprie esalazioni

Vigili del fuoco di Roma

Una donna di quarant’anni e i due figli di 6 e 12 anni sono stati trovati morti quest’oggi a Marina Romea, località dei lidi ravennati. Quando i vigili del fuoco sono intervenuti, in seguito a un allarme per una fuga di gas con principio d’incendio, non c’era ormai più nulla da fare.

L’incidente è avvenuto in una villetta a schiera e le tre vittime abitavano in una frazione delle campagne ravennati. Fra le cause del decesso potrebbero esservi le esalazioni successive a un piccolo incendio domestico.

Al momento dell’incidente il padre non era in casa e non appena è stato avvisato dell’accaduto ha accusato un malore. A dare l’allarme è stato un vicino di casa che verso le 14:30 di oggi ha notato della fuliggine, presumibilmente provocata dal principio d’incendio. L’uomo ha poi contattato i Vigili del fuoco che hanno capito che il materiale era giunto da un’intercapedine sotto al tetto dell’appartamento comunicante. Dopo avere provato a contattare la donna sul cellulare, i pompieri hanno sfondato la finestra trovando i tre cadaveri.

Madre e figli dovrebbero essere morti per un'asfissia in seguito alle esalazioni sprigionate da un principio di incendio. Ad attirare l’attenzione degli inquirenti è stato un trasformatore che dopo essersi incendiato potrebbe avere saturato l’aria provocando l’asfissia che ucciso la donna e i suoi due figli.

Il rogo ha danneggiato un lampadario e altre suppellettili prima dell’auto-estinzione. È molto probabile che le esalazioni abbiano colto la madre e i due bambini nel sonno risultando fatali.

Via | Repubblica

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