Livorno: delfino divorato da squalo

La carcassa di un delfino fu trovata spiaggiata a Livorno alla vigilia di Ferragosto. Gli esami confermano che è stato divorato da uno squalo, dopo che era già morto.

L'allerta squali continua a interessare diverse zone costiere del nostro Paese. Oggi è arrivata la notizia che il delfino morto sulla spiaggia dei Tre Ponti, a Livorno, lo scorso 14 agosto, è stato divorato proprio da uno squalo. Lo ha fatto sapere l'Arpat dopo le analisi effettuate sulla carcassa dell'animale, a cui era stata completamente mozzata la parte posteriore.

L'ufficio stampa spiega che

"le ferite sul corpo del delfino hanno lasciato pochi dubbi agli esperti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale, che si stanno tuttora occupando delle analisi sull'animale".

Sempre l'ufficio stampa aggiunge, però, che i morsi sono stati inferti dopo il delfino era già morto. Il ritrovamento era stato fatto la vigilia di Ferragosto e sul posto erano giunti i tecnici dell'ufficio Ambiente del Comune e gli operatori di Aamps. La carcassa era stata messa quindi a disposizione dell'Arpat e dei veterinari della sezione pisana dell'Istituto zooprofilattico. Esami particolarmente difficili e lunghi perché il corpo era in avanzato stato di decomposizione, mancava la parte posteriore e tutti gli organi interni del cetaceo.

A ridurre l'allarme è il fatto che gli squali sono effettivamente considerati "spazzini del mare". In questo caso, vista la vicinanza alla costa - meno di tre miglia - dovrebbe essere stato uno squalo volpe o una verdesca a cibarsi del cetaceo. Non è esclusa però la possibilità che sia stato un mako, pericoloso invece anche per l'essere umano.

E' stata comunque una mareggiata - su questo ci sono pochi dubbi - a far spiaggiare i resti del delfino, morto probabilmente in mare aperto. Si sta ancora studiando la causa del decesso.

Squalo bianco

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