Milano: "Sei un ebreo", e sputa in faccia a passeggero sul tram

Un immigrato arabo aggredisce e sputa in faccia a un ebreo sul tram 27 a Milano. Gli altri episodi di razzismo a Torino e Roma.

Il Giorno oggi dà ampio spazio a un episodio che sarebbe avvenuto a Ferragosto a Milano. Sul tram numero 27, un immigrato arabo chiede a un passeggero, cappello che copre a malapena la kippah, se è ebreo. Senza attendere la risposta, gli sputa in faccia. E poi scende alla fermata di piazza Missori. Mentre la vittima resta sotto choc.

Il sito web della Comunità ebraica ha successivamente rilanciato la notizia, denunciando l'ennesimo episodio di antisemitismo avvenuto in Italia.

"Solo pochi giorni prima, Torino si era svegliata tappezzata di volantini che salutavano la nomina del nuovo Rabbino Capo, Ariel Di Porto: 'Nuovo rabbino, vecchio sionismo', con contorno di ingiurie, falsità, piagnistei contro i sionisti assassini. Free Gaza, naturalmente. Boicottaggio, naturalmente".

A far riemergere un odio mai sopito, la guerra israelo-palestinese. A Roma, poche settimane fa erano comparsi manifesti che invitavano a boicottare una serie di aziende e negozi gestiti da ebrei, con nome e cognome dei titolari. E sui muri della capitale erano state vergate "scritte infamanti contro gli ebrei, non solo contro Israele".

Per molti, il conflitto tra arabi e palestinesi - che sta portando morti da una parte e dall'altra - è semplicemente il pretesto per tirare fuori espressioni che parevano ormai superate. In favore del Ventennio e contro i sionisti. Il rapporto pubblicato dall'Anti-Defamation League parla chiaro: dall'inizio dell’operazione militare a Gaza, "dalla Francia all'Argentina, dall'Australia al Nord Africa, episodi di antisemitismo sono dilagati, con attacchi a sinagoghe e centri culturali ebraici e violenze verbali e fisiche contro persone e cose".

Tram Milano

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