Iran, abbattuto drone di Israele: volava sopra centro nucleare

La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha dichiarato di avere abbattuto un drone che stava cercando di entrare nell'area del sito nucleare

La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha dichiarato di avere abbattuto un drone israeliano che stava volando sopra il sito di arricchimento dell’uranio di Natanz, situato nel centro del Paese. Secondo quanto riferito dal governo di Teheran, il drone stava cercando di penetrare nel sito nucleare.

L’aereo di tipo stealth, radar-evasivo, era intenzionato a penetrare nell’area off-limits di Natanz ma è stato distrutto da un missile terra-aria, prima che riuscisse a penetrare nella zona.

Questo atto dimostra un nuovo avventurismo dal regime sionista ... La Guardia Rivoluzionaria e le altre forze armate si riservano il diritto di rispondere a questo atto,

ha fatto sapere la Guardia Rivoluzionaria con un comunicato stampa diffuso dall’agenzia di stampa Isna.

L'esercito israeliano non ha rilasciato alcun commento riguardo alla vicenda.

Natanz è il principale sito per l’arricchimento dell’uranio in Iran: la struttura ospita ben 16mila centrifughe e circa 3000 altre centrifughe sono nell’impianto di Fordo, costruito all’interno di una montagna inaccessibile.

Il programma nucleare iraniano è stato spesso oggetto di spionaggio e sabotaggi. Nel 2010 il virus Stuxnet ha bloccato temporaneamente il funzionamento di migliaia di centrifughe, componenti determinanti nella produzione del combustibile nucleare. L’Iran disse che gli attacchi con virus informatici fanno parte di un sforzo concertato da parte di Israele , Stati Uniti e loro alleati per indebolire il suo programma nucleare con operazioni segrete. Anche in merito a Stuxnet, Israele non ha mai fornito commenti. Successivamente l’Iran ha detto di avere scoperto piccoli esplosivi con timer piazzati sulle centrifughe e pronti a esplodere. E, in altre occasioni, Teheran ha ammesso di avere catturato diversi droni statunitensi che avevano violato lo spazio aereo.

Il drone israeliano arriva in un momento poco opportuno visto che l’Iran, all’inizio dell’anno, ha raggiunto un accordo con Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia, Stati Uniti e Germania per sospendere le sue attività nucleari in cambio di una revoca parziale delle sanzioni internazionali. In luglio l’accortdo è stato e prolungato di altri quattro mesi, fino al 24 novembre. In autunno le parti torneranno a negoziare: da una parte l’Occidente vuole che l’Iran tagli il programma di arricchimento di tre quarti, dall’altra Teheran vuole decuplicare l’arricchimento entro il 2021.

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Via | Al Jazeera

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