Torino, niente più aerei verso il sud: Alitalia se ne va

Dal 1° ottobre spariranno tutti i voli in partenza da Caselle Torinese e diretti ad Alghero, Bari, Catania, Lamezia, Reggio Calabria e Palermo. È uno dei primi effetti dell’accordo con Etihad

A Torino gli effetti dell’accordo Alitalia-Etihad non hanno tardato a manifestarsi in cambiamenti radicali. Dal 1° ottobre l’aeroporto di Caselle Torinese si vedrà privato dei voli diretti ad Alghero, Bari, Catania, Lamezia, Reggio Calabria e Palermo. Un taglio drastico e insindacabile da parte della compagnia di bandiera che provocherà il sostanziale azzeramento dei voli diretti verso la Calabria e una consistente riduzione dei voli diretti verso il sud Italia.

In pratica resteranno solamente i voli Alitalia per Napoli, Roma e Tirana. Un vero paradosso se si considera la posizione di Torino, la metropoli settentrionale più lontana dalle regioni del sud Italia.

Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese, ha scritto al sindaco di Torino, Piero Fassino, al governatore piemontese, Sergio Chiamparino, e agli industriali subalpini per lanciare l’allarme e ha respinto, con il sostegno delle cifre, la tesi di Alitalia secondo la quale le rotte non garantirebbero un adeguato ritorno economico:

la decisione del gruppo è tanto più incredibile se si considera che il traffico generato complessivamente dalle tratte che saranno cancellate supera il mezzo milione di viaggiatori all’anno e che si tratta di rotte redditizie caratterizzate da alti coefficienti di riempimento.

Ad arginare il drastico taglio di voli potrebbero essere l’irlandese Ryanair e la spagnola Volotea. Fassino si è ripromesso di tentare il tutto per tutto per far fare retromarcia ad Alitalia e ha convocato per lunedì prossimo un vertice con Regione e Imprenditori per assumere “sia verso Alitalia sia verso altri vettori le iniziative necessarie al mantenimento dei collegamenti dallo scalo torinese”.

La mossa di Alitalia rischia di interrompere bruscamente il trend positivo di Caselle Torinese che nella comparazione con gli stessi mesi del 2013 ha fatto registrare un + 16,5% a luglio e un + 12,7% ad agosto.

Come detto, la salvaguardia dei collegamenti fra Torino e il sud Italia potrebbe avvenire grazie all’intervento di Ryanair, ritenuto “unico interlocutore credibile” dall’associazione Fly Torino che sottolinea come la compagnia low cost disponga di 14 basi operative in Italia e trasporti su Caselle Torinese circa 700mila passeggeri all’anno.

ITALY-TRANSPORT-ALITALIA

Via | Repubblica

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