Davide Bifolco: catturato il latitante Arturo Equabile

"E' stato un terribile incidente, non sono un Rambo", dice il militare

19 settembre - Arturo Equabile, il latitante che si ritiene fosse sullo scooter su cui si trovava Davide Bifolco, è stato catturato dai carabinieri. Il latitante di 23 anni è stato preso a Casoria mentre stava andando a casa della fidanzata. Ricercato per reati contro il patrimonio, verrà a breve trasferito nel carcere di Poggioreale. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Equabile era a bordo dello scooter su cui si trovava il 17enne Davide Bifolco, prima dell'inseguimento e della morte in seguito a un colpo partito dalla pistola di un carabiniere.

12 settembre, ore 12:20 Si sono svolti nella chiesa della Medaglia miracolosa i funerali di Davide Bifolco. Palloncini bianchi hanno accompagnato l'uscita del feretro.In molti hanno urlato "giustizia per Davide". Malore in chiesa per la madre del giovane, che si è allontanata ma è poi rientrata.

Nell'omelia, il parroco don Lorenzo Manco ha detto "Quante volte in questi giorni anche noi ci siamo questa domanda: Signore, perchè hai permesso che un sedicenne perdesse la vita?". Presente in chiesa anche la madre di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ucciso in uno scontro tra ultrà a Roma lo scorso maggio.

10 settembre, ore 14:30 Il proiettile che ha ucciso Davide Bifolco sarebbe entrato frontalmente e uscito dalla schiena. Il giovane quindi non sarebbe stato colpito alle spalle durante un inseguimento come raccontato nelle prime versioni dell'accaduto.

A riferirlo è il legale della famiglia, Fabio Anselmo, che riporta i primi risultati dell'autopsia eseguita oggi sul corpo del 17enne del rione Traiano. L'avvocato ha spiegato che c'è "un foro di entrata anteriore e un foro di uscita posteriore" sul cadavere del giovane. E che la direzione "dovrebbe essere trasversale". Il legale ha poi aggiunto che la posizione anche dei periti è "concorde".

9 settembre, ore 11:40
- Repubblica riporta le parole del 32enne carabiniere che ha sparato il colpo di pistola che ha ucciso Davide Bifolco. Ecco le sue dichiarazioni riportate tramite il suo avvocato:

"Sono addolorato. Con pudore voglio dire alla famiglia di Davide che chiedo perdono per questa perdita, consapevole che niente e nessuna parola potrà attutire il dolore, che segnerà per sempre anche la mia vita. Io so che però questa tragedia è stata la conseguenza impensabile, umanamente inaccettabile, di un incidente. Solo un terribile incidente. Non ho mai puntato la pistola, ho alle spalle oltre dieci anni di lavoro, anche a Verona. Se avevo il colpo in canna, quella notte, è perché io e il mio collega inseguivamo un latitante. Non sono mai stato un Rambo, non ho mai neanche immaginato di puntare la pistola. Sono inciampato, quella notte, mentre bloccavo l'altro giovane che si divincolava. Se si fa una perizia si vedrà che c'è il gradino"

18:21 - Salvatore Pane, il legale del carabiniere indagato per la morte di Davide Bifolco, si è detto sconcertato per la pubblicazione delle foto del cadavere del ragazzo e profondamente addolorato per la sua morte, così come lo è anche il suo assistito. In una nota ha spiegato che il colpo di pistola è stato accidentale e che dalle prime prove arriva la conferma di questa ipotesi e promette di dimostrare che il colpo è partito accidentalmente.

14:35 - L'avvocato della famiglia Bifolco, Fabio Anselmo, ha annunciato che l'autopsia sul corpo di Davide sarà eseguita mercoledì mattina, 10 settembre, alle ore 11. Nel frattempo sul corpo saranno effettuati la Tac e gli altri accertamenti richiesti dalla famiglia.

Lunedì 8 settembre 2014 - Oggi sarebbe dovuto essere il giorno dell'autopsia sul corpo di Davide, invece è stata rimandata, forse a domani, in modo da consentire il conferimento degli incarichi e procedere ad altri accertamenti con la Tac (richiesta dai legali della famiglia Bifolco) e il prelievo delle impronte digitali. I magistrati che coordinano le indagini si sono riuniti con gli investigatori del Comando provinciale dei carabinieri e del Ris.

Il carabiniere: "Sono inciampato, il colpo è accidentale"


Domenica 7 settembre 2014

19.00 - Mentre le indagini sulla dinamica della morte di Davide Bifolco proseguono senza sosta, la famiglia della giovane vittima si sta muovendo per cercare la verità. In queste ore Il Mattino ha pubblicato un video, recuperato proprio dai legali della famiglia di Bifolco, che dimostrerebbe “in maniera eloquente lo stato psicologico in cui si trovava quel carabiniere in quel momento”.

Le immagini, riprese dalle telecamere installate nella sala scommesse a poca distanza dal punto in cui si è concluso l'inseguimento dello scooter, mostrano uno dei carabinieri coinvolti - non quello che ha sparato al 17enne - fare irruzione nel locale e riunire tutti i presenti intorno a un tavolo da biliardo.

L’agente ripreso nel video, lo precisano le forze dell’ordine, non è quello indagato per la morte di Bifolco.

Aggiornamento 7 settembre 2014, 11.00 - Arrivano da Repubblica gli stralci dell’interrogatorio del carabiniere che ha esploso il colpo che ha ucciso il 17enne Davide Bifolco, nelle stesse ore in cui diversi testimoni oculari hanno riferito di aver visto il militare freddare a terra la giovane vittima. La verità è ancora tutta da verificare, ma oggi è emersa la descrizione degli eventi fatta da chi quel colpo l’ha esploso.

Sono inciampato. Perché avevo la pistola con il colpo in canna? Credevo fossero armati. Avevo nella destra la mia arma con il colpo in canna e con la sinistra cercavo di bloccare il soggetto con il giubbotto rosso che stava per scappare di nuovo.

L’appuntato, indagato per omicidio colposo, sostiene la tesi del colpo accidentale, partito dopo essere inciampato mentre cercava di fermare i due sospetti, il giovane Davide Bifolco e il suo amico Salvatore Triunfo. Il collega, invece, si era già messo all’inseguimento del terzo giovane.

Le indagini proseguono, mentre si attendono i risultati dell’autopsia, in programma per domani, lunedì 8 settembre, e dell’esame balistico, che richiederà qualche giorno in più.

Aggiornamento sabato 6 settembre, ore 15.58 - E' stata una vera e propria rivolta quella di ieri a Napoli, con amici e familiari di Daniele Bifolco inferociti contro le forze dell'ordine.

Oggi pomeriggio alle ore 16 si terrà una veglia in memoria di Daniele e per chiedere verità e giustizia: i testimoni che stanno emergendo in queste ore raccontano una verità inquietante, molto diversa da quella snocciolata ieri dai Carabinieri.

Certo, il tempo per arrivare ad una versione vera e verificata dei fatti ci sarà, ma altrettanto vero è che in questi casi il lavoro del cronista è più complesso che mai: il rischio è quello di raccontare una cosa per l'altra o di dare spazio a teorie che di vero hanno ben poco.

La prima versione è, quindi, dei Carabinieri: i giovani non si fermano al blocco, fuggono, vengono speronati. Durante l'arresto il "colpo accidentale" e la tragedia. La seconda versione (che pure ha incongruenze, nei racconti dei vari testimoni o presunti tali) vuole invece il giovane Daniele freddato a terra dal Carabiniere, che all'arrivo dell'ambulanza ingiungeva ai portantini di mettere in piede il ragazzo "sennò mi mettete in mezzo ai guai".

La verità? Dovrà stabilirla qualcun'altro: quello che pare essere vero è che alla base dell'inseguimento ci sia uno scambio di persona. Tra i tre ragazzi a bordo dello scooter speronato dalla gazzella non ci sarebbe stato alcun latitante alla guida: lo ha confessato un giovane, intervistato da SkyTg, affermando di essere lui il terzo ragazzo, di non essere latitante e di essere fuggito per paura.

I carabinieri si sarebbero dunque lanciati all'inseguimento dei tre sospettando la presenza tra loro di un latitante, sbagliandosi. Non un elemento di colpa, ma certamente l'ennesimo tassello che fa alzare il livello di rabbia del quartiere Traiano, nato baraccopoli negli anni '50 e divenuto una delle piazze di spaccio più frequentata di Napoli città. In questo video di Pupia Tv alcune testimonianze raccolte tra gli abitanti.

Al momento il carabiniere è indagato, fanno sapere dalla procura di Napoli, per omicidio colposo.

Napoli, Carabiniere uccide Davide Bifolco. Indagini per omicidio colposo

15.40 Il Carabiniere che ha sparato è indagato per omicidio colposo. Il militare ha 22 anni ed è stato già interrogato dal pm Manuela Persico.

14.40 Parla un ragazzo testimone dei fatti: "Stavano loro tre sul motorino senza patentino e senza assicurazione, quando hanno visto i Carabinieri hanno tentato una fuga. Una volante dei Carabinieri è arrivata in controsenso e ha colpito in pieno frontalmente il motorino, che è caduto a terra. Uno di loro è scappato, uno l'hanno bloccato e l'altro l'hanno colpito con uno sparo, ammanettato e portato via. Io ero affianco con un altro motorino, ho visto tutto, eravamo a fare un giro, nessuna rapina. Non si è fermato al posto di blocco perché non aveva il patentino".

13.45 Sono tante le reazioni anche su Facebook. Sul profilo di Davide, tanti messaggi di lutto e alcuni provocatori che accendono gli animi. Diversi amici del ragazzo hanno invece raccontato sui propri social la notte e la reazione del quartiere: "Tutto il rione sta combattendo per te", scrive un'amica alle 3.38. E ancora, riferendosi ai Carabinieri: "Io li ho visti in faccia a quei vermi..non avete idea..neanche una lacrima cacciavano..tutti piangevano..e loro muti in silenzio senza dire nulla...ragazzi non avevano un cuore credetemi..16 ann tnev davide...impossibile non piangere".

13.30 Fonti dell'Ospedale S.Paolo hanno confermato ad Adnkronos che Davide Bifolco è arrivato già morto al nosocomio.

12.20 Sono ancora in conflitto le due versioni sulla dinamica dei fatti. La famiglia di Davide smentisce che il ragazzo fosse sullo stesso scooter con altre due persone e afferma che era alla guida del suo scooter mentre i due amici erano su un altro mezzo. Secondo il fratello di Davide, il 17enne non si sarebbe fermato all'alt perché senza patentino e assicurazione. Davide Bifolco, che avrebbe compiuto 17 anni il 25 settembre, era incensurato.

11:55 Altre dichiarazioni di Tommaso, il fratello di Davide: "Mio fratello era un ragazzo d'oro, mai droga, mai rapine, mai nulla. Non voleva proseguire gli studi e io lo stavo convincendo a fare il mio stesso lavoro, l'ascensorista. Stava facendo solo un giro nel quartiere con il suo motorino, e per questo a Napoli si deve essere uccisi? Qui di morti ne vediamo tanti ma stanotte un intero rione è sceso in strada e sapete perché? Perchè non è stato ucciso un camorrista ma un ragazzo innocente".

davide-bifolco

11:35 Le agenzie raccolgono le parole di Flora, la madre di Davide Bifolco: "Quel carabiniere non ha visto che Davide era un bambino? Quando ha sparato non l'ha visto in faccia? Davide mi aveva detto 'mamma, faccio l'ultimo giro col motorino e torno a casa', poi mi hanno chiamata, volevano i documenti, sono scesa in strada e ho visto Davide a terra... ho cercato di muoverlo, l'ho preso per il braccio, ma non si muoveva più, era già morto".

11:23 Uno dei tre occupanti dello scooter, che è riuscito a fuggire ieri notte, è latitante in quanto evaso dai domiciliari lo scorso febbraio. L'altro occupante è invece un 18enne, anche lui con precedenti, fermato ed attualmente nella caserma dei Carabinieri.

11:15 "L'Arma dei Carabinieri è una vergogna, è una vergogna", così Tommaso Bifolco, il fratello del ragazzo rimasto ucciso questa notte.

10.55 Il fratello di Davide Bifolco, il 17enne ucciso, parla ai cronisti: "E' stato un omicidio, non s'inventassero scuse. E' stato un omicidio. Non è caduto durante l'inseguimento, è stato speronato e ucciso".

10.20 Riepiloghiamo le informazioni che si hanno al momento: questa notte, a Viale Traiano, tre ragazzi in scooter non si sono fermati ad un alt dei Carabinieri, ne è nato un inseguimento finito presto, nella vicina Via Cinthia. Lo scooter sarebbe caduto a terra e i tre avrebbero iniziato la fuga a piedi. Uno dei ragazzi è riuscito a scappare, mentre gli altri due sarebbero stati subito bloccati da uno dei Carabinieri. A quel punto dalla pistola d'ordinanza del Carabiniere sarebbe partito un colpo (accidentale, secondo gli stessi militari) che avrebbe gravemente ferito il 17enne, morto poco dopo all'Ospedale San Paolo.

10.08 Nella notte alcune persone sarebbero scese in strada per protestare e avrebbero distrutto un'auto della Polizia danneggiandone un'altra.

9.45 Riferisce Il Mattino che l'inseguimento, iniziato nel Rione Traiano, si è concluso a via Cinthia. (Correzione: il colpo è stato sparato a Viale Traiano)

9.40 Il Mattino fornisce ulteriori dettagli. Racconta l'inizio della fuga in scooter dei tre ragazzi e poi la caduta:

Il conducente dello scooter in corsa ha colpito un'aiuola perdendo il controllo del mezzo, urtando la gazzella e finendo per rovinare a terra.

A quel punto uno dei tre ragazzi sarebbe fuggito a piedi, mentre gli altri due stavano per essere bloccati da uno dei Carabinieri. Solo in quel momento sarebbe partito il colpo di pistola che avrebbe gravemente ferito il 17enne, poi deceduto al vicino Ospedale S.Paolo.

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Un colpo partito per errore sarebe la causa della morte di un ragazzo di 17 anni, rimasto ucciso questa notte a Napoli, nel Rione Traiano. Secondo la prima ricostruzione, il 17enne era su uno scooter insieme ad altre 2 persone e non si sarebbe fermato ad un posto di blocco dei Carabinieri.

La fuga dei tre in scooter sarebbe finita presto a causa della caduta del mezzo. A quel punto i ragazzi avrebbero iniziato a scappare a piedi. Solo a quel punto dalla pistola d'ordinanza di un Carabiniere sarebbe partito accidentalmente un colpo che ha ucciso uno dei tre ragazzi. I fatti sono successi nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2014.

Foto da Facebook

fuorigrotta

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