Tre suore italiane uccise in Burundi: arrestato l'assassino

Le tre vittime lavoravano nella missione di Kamenge.

18:13 - Verranno sepolte insieme, nel cimitero saveriano di Bukaku, in Congo, le tre suore uccise in Burundi, mentre si trovavano nella missione di Kamenge. La messa si terrà giovedì nella cattedrale: “Non ci sarà il rimpatrio delle salme per volontà espressa dalle sorelle missionarie e perché la gente, che hanno amato e servito, desidera che rimangano con loro” ha detto l’, ex-superiora regionale delle missionarie saveriane in Congo e in Burundi, Delia Guadagnini.

ore 18:06 - L'assassino delle tre suore italiane uccise nel loro convento in Burundi è stato arrestato. Lo riferisce la polizia locale, precisando che l'uomo, che ha già confessato, aveva con sé il cellulare delle religiose e la chiave del convento.

Martedì 9 settembre, ore 15:48 Sono due le persone fermate a Bujumbura perché sospettate di avere partecipato al massacro delle tre suore missionarie saveriane che lavoravano in Burundi. Le tre donne sono state uccise in due momenti diversi: suor Lucia Pulici, 75 anni e suor Olga Raschietti, 80 anni sono state sgozzate domenica pomeriggio e una di loro è stata anche colpita con una pietra. La loro consorella Bernadetta Boggian, 79 anni, ha scoperto i cadaveri e ha dato l'allarme. Rimasta sola nel convento è stata uccisa e successivamente decapitata.

Tre suore italiane uccise in Burundi: picchiate selvaggiamente, ma l'ordine smentisce lo stupro

20:00 - Suor Silvia Marsili, vicaria generale delle Missionarie saveriane, intervistata da Avvenire ha precisato:

"È circolata la notizia dello stupro delle tre religiose. A noi non risulta. Per quanto ne sappiamo, dalle testimonianze raccolte in loco, suor Bernardetta, suor Olga e suor Lucia non sono state violentate"

Intanto sono arrivati messaggi di cordoglio anche da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal parte del Premier Matteo Renzi.

Il Capo dello Stato ha inviato un messaggio al cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Sante Sede, al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana e a Suor Ines Frizza, superiora generale delle missionarie Saveriane e ha definito quanto accaduto un

"atto vile ed esecrabile perpetrato ai danni di chi si trovava in Burundi per farsi interprete, a costo di grandi sacrifici, di altissimi valori di solidarietà e fratellanza con i più bisognosi"

Matteo Renzi ha commentato:

"Un gesto atroce che sgomenta per la ferocia rivolta nei confronti di chi era in quella zona per testimoniare solidarietà e portare aiuto concreto alle comunità locale"

15:41 - Emergono purtroppo particolari sempre più raccapriccianti sulla morte delle tre suore in Burundi. Il vice direttore generale della polizia locale Godefroid Bizimana ha detto all'agenzia France Presse che una delle tre religiose, Bernardetta Boggian, è stata decapitata e tutte e tre sarebbero state violentate.

Aggiornamento ore 15:00 - Papa Francesco ha inviato un telegramma al nunzio a Bujumbura e un altro alla superiora generale delle missionarie saveriane esprimendo il suo cordoglio per la morte delle tre suore in Burundi. Il Pontefice si è detto "colpito dalla tragica morte" delle religiose e ha aggiunto che auspice che "il sangue versato diventi seme di speranza per costruire l'autentica fraternità tra i popoli".

Intanto la polizia ha detto che le suore sono state sgozzate con un coltello e su una di loro l'assassino si è accanito colpendola più volte con una pietra. Nessun oggetto è stato rubato dal convento, per questo l'ipotesi della rapina ora sembra meno probabile.

Aggiornamento ore 10:55 - È stato comunicato anche il nome della terza suora uccisa in Burundi: l'agenzia del Servizio internazionale missionario Misna ha detto che si tratta di Bernardetta Boggian.

Intanto arrivano nuovi particolari su quanto accaduto domenica pomeriggio: sempre alla Misna Padre Mario Pulcini, superiore dei missionari salesiani in Burundi, ha spiegato che verso le 16 di ieri suor Bernardetta è andata nel suo ufficio chiedendo notizie delle sorelle Lucia e Olga che erano rimaste a casa, mentre lei e suor Mercedes erano andate all'aeroporto a prendere altre sorelle che tornavano in Burundi dopo essere state a Parma. Nella casa era tutto chiuso e non c'erano segnali di vita.
Allora il responsabile e le consorelle hanno provato a chiamare Lucia e Olga e suor Bernardetta è riuscita a entrare da una porta laterale che era rimasta aperta, trovando così i corpi delle due consorelle. Nella notte le altre suore della missione sono andate a chiamare padre Pulcini perché temevano che l'aggressore fosse ancora in casa e quando sono riusciti a entrare hanno trovato anche il corpo di suor Bernardetta che in proteica è morta in un secondo momento.

La direttrice generale delle Missionarie Saveriane di Parma, Suor Giordana, ha raccontato all'agenzia Fides:

"Nel convento erano rimaste quattro sorelle. Forse quella di Suor Bernardetta era l’unica camera che l’assassino o gli assassini hanno trovato con la porta aperta: le suore si sentivano relativamente al sicuro perché c’era la polizia fuori della missione. A un certo punto della notte, le altre sorelle hanno sentito gridare e con il cellulare hanno avvertito i padri saveriani della missione vicina"

Damien Baseka, sindaco di Kamenge, he detto all'Afp che il sospettato sarebbe un giovane che è stato visto fuggire dalla parrocchia circa un'ora dopo gli omicidi. La polizia non ha rivelato ancora molto sull'episodio, ma ha detto che l'assassinio delle tre suore è stato particolarmente brutale.

Tre suore italiane uccise in Burundi durante una rapina


Tre suore italiane

sono morte in Burundi, uccise durante un tentativo di rapina, almeno secondo quanto si legge sul sito della diocesi di Parma che per prima ha dato il triste annuncio.

Sono noti i nomi di due delle sorelle missionarie saveriane che erano impegnate nella missione di Kamenge: Olga Raschietti e Lucia Pulici. Il terzo nome non è ancora stato rivelato, anche se la Farnesina ha confermato che le vittime sono tre.

Il convento in cui svolgevano la loro missione, posto in un quartiere settentrionale di Bujumbura, sostiene un Centro per i giovani che è stato fondato dai Padri saveriani e promuove la convivenza tra diverse etnie.

Subito dopo la diffusione della notizia è arrivato il commento del ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini che ha detto:

"È un grande dolore. A nome mio e del governo vorrei porgere le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e a tutto l'ordine delle Missionarie di Maria Saveriane. Ancora una volta assistiamo al sacrificio di chi, con dedizione totale, ha passato la propria vita ad alleviare le troppe sofferenze che ancora esistono nel continente africano. Attendiamo ora che le autorità del Burundi chiariscano quanto accaduto e ci adopereremo per riportare in Italia quanto prima le salme delle due religiose"

Suor Lucia Pulici aveva 75 anni e suor Olga Raschietti ne aveva 83. L'aggressione è avvenuta proprio nel loro convento di Kamenge da parte di una "persona squilibrata", sempre secondo quanto si legge sul sito della diocesi di Parma che riporta anche un messaggio del Vescovo Enrico che a nome di tutta la Chiesa di Parma ha voluto esprimere il cordoglio della diocesi alla Congregazione delle Missionarie Saveriane e ai famigliari delle suore uccise.

Suore italiane saveriane uccise in Burundi

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO