Cile, bomba esplode nella metro di Santiago

Quattordici persone sono rimaste ferite a causa dell’attentato avvenuto nell’orario della pausa pranzo

Una bomba è esplosa ieri, alle 14 ora locale, nella metropolitana di Santiago del Cile, all’interno di un fast food. L’attentato è avvenuto in una zona affollata e durante la pausa pranzo, una modalità differente rispetto a quella utilizzata quest’anno in una serie di circa trenta attacchi avvenuti in luoghi remoti e poco affollati.

L’esplosione ha provocato il ferimento di dieci persone, due di queste versano in gravi condizioni. Lo scoppio è avvenuto a Las Condes, una zona a est della capitale con una forte caratterizzazione commerciale, finanziaria e turistica.

Ci sono diversi feriti. La maggior parte soffre di trauma acustico ma ci sono tre persone che hanno riportato ferite più serie tra cui una frattura con taglio e un’altra ha subìto l’amputazione di alcune dita,

ha spigato il comandante dei Vigili del Fuoco, Ivo Zuvic Garcia.

Secondo il ministro dell’Interno, Rodrigo Peñailillo, si tratta di un “grave episodio” che “richiede che il paese agisca con fermezza e applichi sanzioni più severe”. La reazione più immediata da parte del governo cileno è stata la ripresentazione della controversa legge anti-terrorismo.

L’attentato è avvenuto a pochi giorni dal quarantunesimo anniversario del golpe di Pinochet dell’11 settembre 1973. Molti cortei sono stati organizzati per commemorare le vittime dei giorni che portarono alla dittatura e alcune di queste manifestazioni si sono concluse con scontri con le forze.

La presidente Michelle Bachelet si è recata alla Clínica Las Condes per visitare i feriti e ha invocato la popolazione a mantenere la calma, garantendo che non sarà un periodo di insicurezza.

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