Ebola, caso sospetto nelle Marche

Una donna di 40 anni, rientrata alcuni giorni fa dalla Nigeria, presenta i sintomi della febbre emorragica. Attualmente ricoverata a Civitanova Marche verrà presto trasferita nell’anconetano

ore 17:07 - Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova, invita alla cautela riguardo alla notizia, diffusasi questa mattina, del ricovero di una donna proveniente dalla Nigeria (da anni residente italiana) allarmata da alcuni dei sintomi del virus che quest’estate ha seminato il panico nell’Africa Occidentale:

Stiamo parlando di una persona di nazionalità nigeriana da diversi anni residente a Civitanova, che si è presentata al pronto soccorso dell'ospedale con sintomi abbastanza comuni, quali febbre e disturbi gastrointestinali. I medici del pronto soccorso, trattandosi di una persona rientrata da alcuni giorni dalla Nigeria, hanno correttamente applicato con scrupolo il protocollo previsto in questi casi dal Ministero della salute. Possiamo parlare quindi di un caso di buona sanità e professionalità, è al momento prematuro parlare di Ebola. La paziente è stata trasferita al reparto malattie infettive dell'ospedale regionale di Torrette, i suoi campioni sono stati inviati all'Istituto Spallanzani di Roma per tutte le verifiche necessarie, che conosceremo presumibilmente nelle prossime ore. In questo momento, non c’è motivo di allarmismo e mi preme rassicurare la cittadinanza, in particolare chi abita in zone attigue al domicilio della donna: non vi è rischio di trasmissione per contatti casuali, quali possono essere quelli con i vicini di casa. Qualora i sospetti venissero confermati sarà immediatamente eseguita la profilassi sui familiari della donna.

ore 14:00 Si tratta del primo caso sospetto di ebola in Italia, quello di una quarantenne nigeriana attualmente ricoverata all’Ospedale di Civitanova Marche. I sintomi accusati dalla donna corrispondono a quelli della febbre emorragica, ma il sospetto è determinato dal fatto che la paziente è rientrata una settimana fa dalla Nigeria.

La donna verrà trasferita a breve in isolamento all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sia l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani, che l’Asur di Macerata hanno confermato la notizia, spiegando come la Regione Marche abbia avviato tutte le procedure del caso.

Anche se le zone di maggiore propagazione del virus restano Sierra Leone, Guinea e Liberia, la Nigeria rientra nelle zone a rischio: sono circa 22 milioni gli africani che vivono in aree a rischio di trasmissione del virus dagli animali agli esseri umani (zoonosi). In Nigeria non sono ancora stati registrati casi di zoonosi (come è avvenuto in Congo-Brazzaville, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Guinea, Costa d’Avorio, Sud Sudan e Uganda), ma ci sono stati casi di contagio uomo-uomo. Finora i casi di ebola sono stati 21, con 7 decessi.

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Via | Ansa

In aggiornamento

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