Migranti, naufragio a sud-est di Malta: recuperati tre cadaveri

Un barcone è affondato a circa 300 miglia a sud-est di Malta: attive da subito le operazioni di soccorso

14 settembre 2014 - A 24 ore dal naufragio del barcone al largo delle coste di Malta, in acque internazionali, le operazioni di recupero dei corpi e di salvataggio dei superstiti proseguono. Le autorità locali hanno confermato di aver tratto in salvo alcuni migranti, tutti concordi nell’affermare che il barcone, sul quale stavano viaggiando circa 30 persone, sarebbe stato speronato da un’altra barca, di cui non si hanno notizie. (fine aggiornamento)

Potrebbe essere l'ennesima tragedia che rimpingua le acque piene di morti del Mar Mediterraneo: un barcone con un numero ancora imprecisato di migranti a bordo sarebbe naufragato a circa 300 miglia a sud-est di Malta, in acque internazionali di competenza maltese.

Secondo le prime notizie a nostra disposizione sarebbero già stati recuperati tre corpi senza vita, di cui due bambini: i passeggeri a bordo del battello finora quantificati sarebbero circa una trentina di persone: sette i superstiti sinora tratti in salvo.

A dare la notizia è il sito del quotidiano Times of Malta, che spiega come le Forze Armate maltesi siano già al lavoro per recuperare i corpi e trarre in salvo gli altri. L'allerta era stata lanciata ieri dal mercantile Pegasus che ha salvato i due bambini. I due piccoli hanno riferito che si trovavano su un barcone con 30 persone che era affondato.

Le operazioni di soccorso coinvolgono tre navi cargo, tre navi della Guardia Costiera italiana, tre aerei italiani ed uno maltese: i superstiti verranno trasferiti in Grecia, che ha il porto marittimo più vicino.

MALTA-MIGRATION-RESCUE

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