Medici di famiglia: concorso farsa tra smartphone, libri e risposte copiate

Concorso pubblico farsa per medici di famiglia, tra risposte al telefonino, libri aperti e copiature tra vicini di banco.

Concorso pubblico

Un concorso da annullare. Sono in tanti a chiederlo e ad avere scritto ai ministri Stefania Giannini (Università) e Beatrice Lorenzin (Sanità). Si è trattato effettivamente, secondo il racconto dei candidati, di una farsa. Che, però, dovrebbe premiare 990 laureati e abilitati, futuri medici di famiglia, regalandogli la possibilità di seguire un corso triennale da 900 euro al mese. Viatico per intraprendere poi la professione.

Un concorso da annullare perché, un po' in tutte le sedi, chi ha usato whatsapp, chi il cellulare e gli auricolari, chi i libri aperti. Chi ha copiato dal vicino di banco. Chi, addirittura, ha fatto un gruppo di lavoro con 7 -8 persone vicine a darsi domande e risposte esatte. Le commissioni? Qualche alzata di voce, nessun annullamento della prova. Anche di fronte all'evidenza e alle denunce degli stessi candidati.

Il concorso si è svolto mercoledì 17 settembre tra Salerno, Palermo, Roma, Pescara, Firenze, Padova e Milano. In tutto, 100 mila i candidati. Alcuni seduti uno di fianco all'altro quando, in un concorso pubblico, ci dovrebbe essere distanza a destra, a sinistra, dietro e davanti. Alcuni a parlare al telefonino, a controllare su Google le risposte. I meno tecnologici a sbirciare su libri aperti sul pavimento.

In totale, erano cento le domande del test multiplo. Ogni compito doveva averle in ordine sparso, ma in alcuni casi si sono trovati due vicini di banco con lo stesso ordine di domande. Le battute ormai si sprecano: "Vincerà il concorso chi è stato più bravo a usare lo smartphone". Qualcuno ha fotografato e postato su Facebook e Twitter i trucchi utilizzati per rispondere esattamente.

"Più che un concorso, è stato un compito in classe. Tutti seduti vicini come nei banchi. C'era chi copiava, chi collaborava in gruppo e chi usava il telefonino. I commissari non hanno visto niente, poverini, neppure le buste aperte. Non è strano che non ci siano codici identificativi? Lo scarso controllo ha permesso che una volta seduti sia sia potuto scrivere sul modulo dell'anagrafica il nome di chi volevate, anche di un amico vicino. Qualcuno nei giorni scorsi diceva che era sicuro di passare il test e vincere la borsa di studio. Viva i magheggi, le raccomandazioni e, soprattutto, viva i furbi".

Casi curiosi? Tantissimi. In Campania, una ragazza vicino alla finestra leggeva a voce alta le domande, aveva l'auricolare e qualcuno dall'altra parte del telefono che rispondeva. Spesso, era possibile copiare alla chiusura del tempo. Molti i plichi aperti, nessun controllo d'identità o codice di riferimento. A Milano, una ragazza si è alzata e ha comunicato alla commissione che c'era chi stava copiando. La commissione ha alzato la voce al microfono, ma non ha annullato la prova. Un'altra candidata dice: "Io avevo accanto gruppi di studio che parlavano a voce così alta che ho dovuto fare il compito con i tappi alle orecchie".

Tra promesse di denunce alla magistratura e richieste di annullamento del concorso, saranno ora i giudici e i ministri a decidere cosa fare. Un futuro medico di famiglia sintetizza:

"Voi vi fareste curare da medici di medicina generale che hanno vinto questo tipo di concorso? Prima di fuggire all'estero come tanti miei amici, voglio provare a cambiare questi Paese, denunciando le scorrettezze che per omertà o per pigrizia ci sentiamo abituati a sopportare".

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