Prime pagine di oggi, domenica 21 settembre 2014

Le prime pagine dei quotidiani italiani di oggi, domenica 21 settembre 2014.

Prime pagine di oggi, domenica 21 settembre 2014

Sono ancora la riforma del lavoro, Matteo Renzi e le sue promesse non mantenute i protagonisti delle prime pagine di oggi. Corriere della Sera titola: “Renzi sfida la vecchia guardia” e spiega che il premier ha attaccato la minoranza del PD, mentre la Cgil riesce per ora a evitare lo strappo.

Apertura simile anche per Il Gazzettino, che riporta anche l’intervista al ministro Madia in cui si spiega che non si toglieranno diritti a nessuno, si garantiranno i diritti a chi non ne ha.

Il Messaggero apre con: Articolo 18, ecco gli indennizzi e nell’occhiello anticipa che nel piano del Governo ci sarà un risarcimento crescente fino a 24 mensilità per chi viene licenziato. Spazio anche per Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due giovani italiane scomparse in Siria a fine luglio: le trattative per la loro liberazione sarebbero vicine alla svolta.

Riforma del lavoro anche su La Stampa, che scegli di concentrarsi sull’assegno ai precari senza lavoro, un sussidio di disoccupazione che potrà arrivare a 1000 euro al mese. Il Tempo invece, dà conto della letterina inviata da Matteo Renzi al PD, ma titola: “Ecco la vergogna del Fondo Giustizia” e spiega: “Il governo si dimentica dei 3 miliardi tolti alla mafia e ammette: Fermi dal 2010 perchè manca un decreto”.

Il Fatto Quotidiano tira le orecchie a Renzi dopo l’iscrizione di suo padre nel registro degli indagati con l’accusa di bancarotta fraudolenta. 10 aziende in trent’anni e un solo assunto: Matteo. Nell’occhiello si approfondisce: Renzi accusa i sindacati di creare precarietà. Ma il padre è uno specialista del ramo. In tutta la sua attività imprenditoriale ha usato sempre e solo contratti atipici.

Attacco a Renzi anche su Libero, che parla di bluff del premier sui disoccupati e della sempre più netta spaccatura del PD.

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