Concordia: trasferito il capitano De Falco, l'anti-Schettino

Presentata un'interrogazione parlamentare per chiarire i motivi del trasferimento

Era lui l'eroe positivo della tragica notte della Concordia, quando tra il 13 e il 14 gennaio 2012 la nave da crociera si inabissò davanti all'isola del Giglio provocando la morte di 32 persone. Il capitano Gregorio De Falco, dalla capitaneria di porto di Livorno, guidò le prime concitate operazioni di soccorso, quando ancora non era chiaro cosa stava succedendo, e divenne famoso non solo in Italia per la telefonata con Schettino, quando intimò al capitano della Concordia di tornare a bordo. Una telefona che mise a confronto un timoroso ed evasivo Schettino con il deciso e implacabile De Falco.

Oggi Gregorio De Falco lascia l’incarico di caposervizio operazioni della Direzione Marittima di Livorno, cui era stato promosso lo scorso anno, per essere trasferito a un incarico d'ufficio, sempre in seno alla Direzione marittima di Livorno. Una decisione sorprendente per lo stesso De Falco, che non ha mancato di esprimere la propria amarezza. "Sono abbastanza amareggiato, perchè da dieci anni la mia ragione professionale è l’operativa, ma sono un militare" ha spiegato lui stesso, a margine della presentazione dell’annuale esercitazione di Protezione civile che vede coinvolte le misericordie della Toscana.

Ma c'è chi dice che De Falco starebbe addirittura meditando di abbandonare la divisa, dopo questo inspiegabile trasferimento. Lui, che aveva ricevuto proposte di candidature politiche a più riprese durante le scorse tornate elettorali nazionali ed europee, ma aveva sempre rifiutato per rimanere al suo posto. E l'amarezza è ancora più grande quando pensa a Schettino che viene invitato alla Sapienza come esperto di disastri navali.

E proprio la politica si è fatta sentire al riguardo, con il parlamentare Pd Federico Gelli che ha presentato un'interrogazione al Ministro dei Trasporti Lupi per chiedere i motivi di questo trasferimento, e assicurarsi che non abbia nulla a che vedere con il processo ancora in corso a Grosseto per il naufragio della Concordia.

De Falco ha gestito in prima persona nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 le fasi cruciali dei soccorsi dopo il naufragio della nave all’Isola del Giglio ed ha ricevuto per questo anche l’encomio solenne della Marina Militare. Nel pieno del processo sul naufragio della Costa Concordia, è opportuno chiarire se ci siano motivazioni particolari dietro questa scelta

ha spiegato il parlamentare.

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