Himalaya, muore alpinista italiano

Una valanga ha seppellito Andrea Zambaldi e il suo compagno di cordata Sebastian Haag, di 36 anni. Salvi gli altri membri della Double 8 Expedition

Andrea Zambaldi, un alpinista italiano di 32 anni è morto sullo Shisha Pangma, uno degli ottomila della catena dell’Himalaya. Una valanga staccatasi dalla montagna himalayana ha sepolto Zambaldi e il suo compagno di cordata, il tedesco Sebastian Haag, di 36 anni. I due alpinisti, insieme a Martin Maier, erano impegnati nella Double 8 Expedition, una spedizione nella quale avrebbero dovuto scalare lo Shisha Pangma e il Cho Oyu in una settimana, coprendo i 170 chilometri di distanza fra le due montagne in mountain bike.

Zambaldi era nato a Milano e viveva e lavorava a Bolzano come marketing manager.

I corpi dei due alpinisti risultano attualmente dispersi. La tragedia è avvenuta nella mattinata di mercoledì 24 settembre, quando i due alpinisti si trovavano a 8000 metri di quota. La valanga ha travolto la cordata composta da Zambaldi, Haag e Maier: mentre i primi due sono precipitati per 600 metri, il terzo componente sarebbe riuscito a salvarsi. Un altro membro della spedizione, Benedikt Bôhm, e un alpinista svizzero, Ueli Steck, che non sono stati travolti dalla valanga, sono scesi nella speranza di poter soccorrere i loro compagni, ma hanno dovuto arrendersi dopo quattro ore di tentativi.

Sebastian e Andrea sono spariti con la valanga e i loro corpi non sono stati ritrovati,

hanno scritto i loro compagni di spedizione nel sito che stava documentando la loro impresa. Maier è riuscito a scendere al campo 3, dove è stato raggiunto da alcuni sherpa.

Martedì 23 settembre era stato lo stesso Haag ad aggiornare il sito: l’alpinista aveva spiegato quanto fosse difficile battere la pista e aveva spiegato come la strada per arrivare in cima fosse ancora molto lunga.

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Foto | Youtube

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