Grecia: sepolta per errore, muore per asfissia

Donna data per morta viene seppellita dai parenti, ma si risveglia e chiede aiuto. Quando la salma viene esumata, è troppo tardi: la 45enne era morta per mancanza di ossigeno.

Una donna greca di 45 anni, ritenuta per errore morta, è stata seppellita ancora viva, con tanto di funerale e bara. Dopo aver tumulato la bara al cimitero di Peraia, i parenti e i famigliari se ne sono andati; poco dopo, un addetto del camposanto ha udito delle grida di aiuto provenire dalla tomba chiusa appena pochi minuti prima. La polizia, chiamata sul posto, ha fatto esumare la salma, ma ormai era troppo tardi.

La donna, infatti, era morta nel frattempo veramente per asfissia. Concretizzando quello che per molti è un incubo: essere dati per morti e risvegliarsi sotto terra, senza possibilità di essere salvati. Secondo una prima ricostruzione, la vittima era entrata in uno stato di morte apparente, quando si è risvegliata è morta per mancanza di ossigeno.

La polizia ha aperto un'indagine e si attendono i primi risultati dell'autopsia. Secondo il racconto delle forze dell'ordine di Salonicco, la donna era in cura presso una clinica privata della città. I medici curanti hanno avvertito i parenti dell'avvenuto decesso e i famigliari hanno provveduto a far traslare la salma nel luogo in cui poi è stata seppellita.

I familiari della donna presenteranno denuncia nei confronti dell'ospedale, che ha emesso una nota ufficiale:

"Il 25/09/2014, alle ore 06:31, è deceduta nella clinica specializzata di K. .. G. D, giunta alla fase terminale del cancro. Il decesso, al di là dell'esame clinico, è stato confermato dall'elettrocardiogramma immediatamente precedente".

Seppellita viva

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