Padova: sordomuto vuole prenotare visita, gli dicono che deve telefonare al Cup

Sordomuto va allo sportello per prenotare una visita medica, gli dicono che deve telefonare al Cup.

Storie di ordinaria follia della sanità italiana. Questa volta a Vigonza, in provincia di Paova. Rocco Roselli, sordomuto e consigliere dell'Ente nazionale sordomuti, deve prenotare una visita medica e si presenta allo sportello dell'Uls 15 di Vigonza per farlo. La risposta è sorprendente, per non dire comica.

"Mi dispiace, ma deve telefonare al Cup per prenotare una visita medica" la voce dell'impiegata dello sportello potrebbe essere quasi una registrazione, visto che è sempre uguale e non fa distinzioni. Questa volta, però, il caso diventa nazionale perché Roselli non ci sta e denuncia un vero e proprio caso di discriminazione o di malasanità, fate voi.

"Non me la prendo con la signora allo sportello che è stata molto gentile, ma con chi l'ha messa nelle condizioni di darmi quella risposta racconta l'uomo. Effettivamente, la colpa è della burocrazia. Del non sapere distinguere da caso a caso. Del dover dire 10, 20 volte la stessa cosa ogni giorno. Procedure che allungano pure le liste d'attesa.

Se l'episodio fosse capitato a una persona sordomuta, forse non ne avremmo sentito parlare. Ma siccome Roselli è anche consigliere dell'Ente nazionale, la notizia è arrivata anche ai giornali. E chissà che proprio lui non possa fare qualcosa per cambiare le carte in tavola. Per ora, non resta che sorridere per non piangere.

Ospedale Padova

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