Pompei: prostituta e pregiudicato consumano rapporto sessuale tra gli scavi

Prostituta brasiliana e pregiudicato napoletano scoperti durante un rapporto sessuale nel sito archeologico di Pompei.

Quale posto migliore del sito archeologico di Pompei per consumare un rapporto sessuale? Devono aver pensato questo un pregiudicato napoletano e una prostituta brasiliana che, ieri, hanno scavalcato il muro di cinta degli scavi per un amplesso tra le vestigia di un'antichità che, sempre di più, viene oltraggiata da gesti di ogni genere.

La coppia ha sfidato il sistema di videosorveglianza. Del resto, per lui - con precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio - deve essere stato un gioco da ragazzi. Lei era in abiti molto succinti e ai carabinieri si è giustificata così: "Ho scavalcato il muro perché dovevo fare pipì". L'impresa hot tra via Porta Marina Superiore e la Villa dei Misteri.

La strada da cui la coppia si è furtivamente introdotta è ad alta frequentazione di scambisti, prostitute e trans. Solo che questa volta, evidentemente, all'uomo piaceva di più l'idea di un'alcova con affreschi erotici che quella di una tranquilla camera d'albergo o di una macchina. Il rapporto a pagamento non è stato provato, ma gli indizi sono tanti. I carabinieri, però, non escludono altre piste.

Tra cui quella del furto. Poco lontano da dove i due sono stati scoperti, infatti, c'è lo scavo - studio del Suor Orsola Benincasa e i magazzini dove sono conservati i reperti riportati alla luce. I due hanno cercato di depistare gli investigatori fingendo un rapporto sessuale? Al momento, ciò che resta è l'ennesimo insulto a uno dei siti archeologici più belli del mondo intero.

Pompei

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