Ebola, primo caso negli Usa. 80 persone entrate in contatto

L'uomo arrivava dalla Liberia: ricoverato a Dallas. Informato anche Obama

Aggiornamento 2 ottobre, ore 17.44 - Sarebbero circa 80 le persone entrate in contatto con il paziente (un liberiano) affetto da ebola diagnosticato a Dallas: la notizia è stata riferita ai media americani da fonti sanitarie del Texas, citate dalla televisione Cnbc, che hanno anche precisato che si tratta di persone che non sono state a contatto stretto con il paziente ma hanno comunque avuto qualche contatto con lui.

Tra loro ci sarebbero anche cinque bambini. Tutte le persone a rischio, spiegano le autorità sanitarie americane, saranno monitorate per 21 giorni, cioè l'intero periodo di incubazione.

Ebola, primo caso negli Usa

Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta, Georgia, negli Stati Uniti, ha annunciato ufficialmente il primo caso di ebola diagnosticato negli Usa.

Dell'uomo non sono state diffuse le generalità: si tratterebbe di un uomo proveniente dalla Liberia, ora ricoverato a Dallas presso il Texas Health Presbiterian Hospital; il paziente era atterrato il 20 settembre scorso presentando tutti i sintomi della febbre emorragica.

"È venuto negli Stati Uniti per visitare alcuni familiari che vivono in questo Paese. [...] Non c’e alcun dubbio che la situazione rimarrà sotto controllo e che la malattia non si diffonderà negli Usa."

ha spiegato ieri Thomas Frieden del Cdc, non escludendo tuttavia che il paziente possa essere cittadino americano. Vista la peculiarità del caso, anche il Presidente Barack Obama è stato informato: Obama ha telefonato al direttore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), Tom Frieden, che lo ha aggiornato sul caso di ebola. In una nota la Casa Bianca ha aggiungento che Obama e Frieden hanno parlato dei rigidi protocolli di isolamento in base ai quali viene curato il paziente e degli sforzi per rintracciare i contatti del paziente per mitigare i rischi di ulteriori casi. All’interno dell’ospedale di Dallas dove il paziente si trova in isolamento sono state attivate tutte le procedure di massima allerta per impedire il rischio di contagio ad altri pazienti, al personale medico e sanitario, ai volontari e ai visitatori.

Già nelle scorse settimane almeno 12 persone erano state controllate per sospetti casi di ebola, anche negli aeroporti di New York e Miami.

(in aggiornamento)

Texas Hospital Patient Confirmed As First Case Of Ebola Virus Diagnosed In US

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