Concorsi nel Nord Italia: tre infermieri napoletani s'inventano il servizio bus

Tre infermieri napoletani organizzano con autobus le trasferte di chi cerca lavoro e partecipa ai concorsi che si svolgono nel Nord Italia. L'iniziativa sta avendo molto successo.

Spendere 200 euro per trasporto e alloggio è troppo. Specialmente se si tratta di un pre-concorso in un posto lontano e si è disoccupati. Così, tre infermieri napoletani neolaureati si sono inventati un nuovo mestiere: il servizio autobus per portare i candidati del Sud Italia nelle sedi dei concorsi al Nord. In Campania, infatti, le selezioni per un posto di infermiere sono ferme dal 1994.

Loro preferiscono non parlare di business, ma di "progetto solidarietà". Che è nato in sordina a marzo e ora, oltre ad avere un nome - Viaggi e Concorsi - ha ampliato la sua visibilità grazie a una pagina ufficiale su Facebook. Il progetto mette insieme i ragazzi che sono impegnati in trasferte mensili per partecipare a varie selezioni fuori regione. Ma che non vogliono investire autentici capitali.

Uno dei tre inventori spiega come funziona:

"Noi noleggiamo autobus il cui costo viene diviso equamente tra i partecipanti, con un prezzo variabile tra le 50 - 60 euro andata e ritorno. Il nostro guadagno? Quello di viaggiare gratis. Alla fine, ciò che non spendiamo per il viaggio, in realtà, lo paghiamo in benzina, per raccogliere le diverse quote di partecipazione e soprattutto in tempo, per organizzare il trasporto. Siamo solo ragazzi, non tour operator".

Partito con il passaparola tra colleghi delle diverse sedi, in pochi mesi "Viaggi e concorsi" ha raccolto già diverse adesioni. La domanda è altissima. Dopo la tappa di Vicenza, la prossima trasferta sarà il 7 ottobre a Padova.

"Nessuno vuole spendere 200 euro tra treno e alloggio solo per partecipare a una preselezione di un giorno e nessuno vuole nemmeno rinunciare alle possibilità offerte con questi concorsi".

Se al Nord Italia alcuni esponenti della Lega Nord storcono il naso e parlano 'migrazione' pianificata con "vere e proprie organizzazioni collaudate", a causa dell'altissima percentuale di meridionali iscritti ai concorsi, arrivano pure diversi attestati di stima per i tre infermieri partenopei:

"Ci ha chiamati un operatore socio sanitario dell'ospedale di Padova per esprimerci la solidarietà di tutto il reparto e incoraggiare l'iniziativa, lodando una qualità che abbiamo soprattutto noi del Sud: quella di inventare dal nulla qualcosa per aiutarci a vicenda".

viaggieconcorsi

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