Brasile: maxi-sparatoria in favela di Rio, 10 mila studenti bloccati a scuola

Sparatoria a Rio de Janeiro, bloccata una via centrale della città. Più di 10 mila studenti costretti a restare a scuola per precauzione.

Scene da Far West ieri a Rio de Janeiro, in Brasile. Una sparatoria tra polizia e banditi in una strada che costeggia una favela è durata infatti quasi un'ora. Sessanta minuti in cui le strade sono rimaste bloccate, le forze dell'ordine mobilitate e 10 mila studenti sono stati costretti a rimanere chiusi nelle scuole per precauzione.

La polizia locale ha riferito che, nello scontro a fuoco, sono rimasti uccisi due uomini armati provenienti dal "Conjunto da mare", territorio di 10 chilometri quadrati controllato dai narcotrafficanti, che si trova vicino all'aeroporto. Durante i Mondiale di calcio dell'estate scorsa, il governo federale di Brasilia aveva inviato 3 mila paracadutisti per rimpiazzare i 500 agenti di polizia che normalmente presidiano il "Conjunto di favelas", uno dei quartieri più violenti di Rio.

La polizia, ieri, è stata costretta a far intervenire pure un mezzo blindato dell'esercito. L'Avenida Brasil è rimasta chiusa dopo che decine di automobilisti avevano iniziato a percorrerla contro mano per mettersi al riparo dallo scambio di colpi. Il governatore di Rio, Luiz Fernando Pezão, dopo l'episodio, ha convocato il segretario alla Sicurezza, José Mariano Beltrame, e i suoi uomini per discutere della situazione.

I primi incidenti, sfociati poi nella sparatoria di ieri pomeriggio, erano avvenuti la sera prima. I criminali avevano infatti bruciato un autobus come rappresaglia per la morte di un sospetto trafficante, che sarebbe stato ucciso durante un'operazione di polizia.

Sparatoria a Rio

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