4 ottobre 1964: 50 anni fa fu inaugurata l'Autostrada del Sole

L'A1 fu realizzata in soli 8 anni, ma a costi di centinaia di vite umane

I 761,3 km che uniscono Milano a Napoli passando per Bologna, Firenze e Roma rappresentano, a tutt'oggi, il migliore e più grande risultato raggiunto dall'Italia del boom del dopoguerra. Un'opera realizzata a tempi di record, all'avanguardia per concezione e tecnologia, che oggi compie 50 anni.

Era il 4 ottobre 1964, festa di San Francesco patrono d'Italia, quando il presidente del Consiglio Aldo Moro, al casello di Firenze, apriva ufficialmente l'ultimo tratto dell'A1, la cui costruzione era iniziata nel 1956. La necessità di unire i principali centri della penisola fu chiara sin dall'immediato dopoguerra, e l'Iri si mise all'opera sia per trovare i fonti che per redigere il progetto. Felice Cova, AD della Società Autostrade, andò a studiare le autostrade americane prima di disegnare il tracciato dell'Autosole.

Nel 1958, presidente del Consiglio Fanfani, fu inaugurato il primo tratto, quello da Milano a Parma, realizzato in due anni e mezzo. Il primo giorno si viaggiò gratis, ma da quello successivo venne introdotto il pedaggio per finanziare i lavori. Il secondo tratto fu quello da Napoli a Capua, inaugurato nel 1959: Cova aveva infatti paura che l'Autostrada si fermasse a Roma per esaurimento dei fondi, perciò si spostò prima al Sud. Poi si riprese con il tratto Parma-Bologna, con il ponte a 16 campate concluso con 3 mesi di anticipo.

Il 4 e 5 giugno 1959 si svolse il primo collaudo, con 10 carri armati Patton da 44 tonnellate e 20 autocarri, mentre a fine anno venne aperto il primo Autogrill, il primo in Europa costruito a cavallo delle carreggiate autostradali. È poi la volta del tratto Bologna-Firenze, ultimato nel 1960, e del tratto Roma-Napoli, inaugurato nel 1962. L'ultimo tratto è Firenze-Roma – anche se solo nel 1988, con la realizzazione della "bretella" da Fiano Romano a San Cesareo si unì la Milano-Roma alla Roma Napoli creando la A1 come la conosciamo oggi.

Tra i costi di realizzazione dell'Autostrada del Sole, non va dimenticato quello in termini di vite umane. Le morti bianche erano un prezzo da pagare per l'Italia del boom, e non deve meravigliare se la costruzione dell'opera è costata almeno 160 vite, stima realizzata per difetto. Il tratto più "sanguinoso" da questo punto di vista è stato quello tra Bologna e Firenze, con i viadotti e le impalcature sospese a 100 metri di altezza: 15 morti, di cui 8 solo tra Calenzano e Barberino del Mugello. A tutti i caduti dell'Autosole è dedicata una lapide davanti la chiesa costruita all'uscita di Firenze, "ad memoriam qui ceciderunt operariorum" cioè "in memoria degli operai caduti", una dicitura più adatta a una guerra che a un'opera pubblica.

(FILES) A truck enters in Milan on A1 hi

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO