Bari: neonata ricoverata, padre aggredisce tre medici del Policlinico

Tre medici, compreso il primario del reparto Neonatale di Bari, aggrediti verbalmente e fisicamente dal padre di una bimba nata proprio al Policlinico otto mesi fa.

Un uomo di 41 anni ha aggredito ieri mattina tre medici del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Bari, tra cui il primario Nicola Laforgia. Il motivo? Una presunta omissione sulla salute della figlia nata lì otto mesi fa. L'uomo avrebbe chiesto spiegazioni dopo un intervento chirurgico sulla figlia effettuato pochi giorni dopo la nascita, accusandoli di aver manomesso la cartella clinica per giustificare la mancata diagnosi immediata di una malformazione cardiaca congenita. In realtà, la piccola presentava un restringimento dell'aorta, non sempre diagnosticabile pochi giorni dopo la nascita.

Dopo una settimana, i genitori si erano rivolti ai sanitari perché la bimba presentava problemi respiratori. A quel punto, era stata diagnosticata la malformazione cardiaca e la bambina era stata trasferita all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII, dove era stata operata con successo. Ieri, il padre è tornato al Policlinico, aggredendo prima verbalmente e poi fisicamente i medici del reparto. "Se ti prendo fuori da qua, ti spacco la faccia" avrebbe urlato al primario l'uomo, davanti agli altri medici, agli infermieri e ai genitori dei piccoli ricoverati.

Laforgia ha sporto denuncia:

"Nella nostra unità operativa, curiamo circa 2 mila neonati l'anno e spesso dobbiamo affrontare problematiche complicate, ma mai in passato è accaduto un fatto di tale inaudita violenza, peraltro da parte di un genitore la cui figlia è stata salvata da morte certa in assenza di qualunque sospetto diagnostico pre e neonatale".

La questione è stata portata all'attenzione del direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, che ha assicurato "massimo impegno a tutela della sicurezza degli operatori sanitari".

"Registriamo che non infrequentemente medici e infermieri sono sottoposti e stress fisici e psicologici che bisogna reprimere e denunciare. Abbiamo calcolato circa 18 mila presenza quotidiane nelle ore di punta al Policlinico, un intero paese, e abbiamo da tempo predisposto un sistema di sicurezza con custodi notturni nei reparti più a rischio, ronde di vigilanti armati h24 e telecamere di video-sorveglianza che saranno presto potenziate".

Policlinico Bari

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