Daniele Luttazzi, indagato per elusione fiscale, si difende: "Vi spiego perché non sono un evasore"

Il comico spiega sul suo blog perché ha creato la sua società e perché non può essere accusato di evasione.

Daniele Luttazzi, noto comico televisivo, è stato di recente indagato dalla Procura di Civitavecchia per evasione fiscale perché da una verifica della Guardia di Finanza conclusa nel 2013 è risultato che la società da lui fondata, la Krassner Entertainment, che gestisce i suoi diritti d'immagine, avrebbe evaso l'Irpef per circa 140mila euro attraverso una falsa rappresentazione nelle scritture contabili.

In attesa di difendersi direttamente durante il processo, Daniele Luttazzi oggi ha voluto spiegare la sua situazione con un dettagliato post sul suo blog. Il titolo è "Luttazzi è un evasore!" Falso. Ecco perché.
Il comico definisce un "abbaglio" quello in cui sarebbero incappate le Fiamme Gialle di Fiumicino e scrive:

"Sono arrivati alla denuncia penale conteggiando come 'non pagate' tasse che la mia società aveva già pagato nel 2007! Alla vivace e comprensibile protesta del mio ottimo commercialista, il luogotenente che ha condotto l’indagine ha alzato le mani dicendo: 'Ah, ma noi i conti del 2007 non li abbiamo controllati'. Testuali parole. E così mi ritrovo coinvolto in un processo penale che non sarebbe dovuto neppure cominciare"

Luttazzi spiega di aver fondato la sua società perché obbligato dalla legge in materia di spettacolo che prevede che un monologhista si possa esibire in teatro soltanto se possiede un certificato di agibilità e tale certificato è rilasciato dall'Enpals ma solo a società e non a singole persone fisiche. La Krassner Entertainment dunque non è "una scatola vuota" ma una "realtà indispensabile" creata proprio per rispettare la legge.

Poi il comico passa a spiegare perché non ha eluso le tasse:

"Le somme che mi vengono contestate furono pagate nel 2007 (cioè cinque anni prima di percepire i pagamenti: le società infatti vanno per competenza, non per cassa), sia perché la mia società non ha mai ripartito gli utili. Dov’è quindi l’elusione fiscale? Non c’è"

In un paragrafato intitolato "Cosa ho imparato da questa vicenda" Luttazzi non risparmia una frecciatina all'ex Premier Silvio Berlusconi, infatti scrive:

"Non appena un artista costituisce una società di servizi come la legge richiede, da quel momento può essere accusato automaticamente di elusione fiscale ('abuso del diritto') in base all’assioma che la si è costituita per beneficiare di una tassazione agevolata. In questo modo, con superficialità, viene attuato un vero e proprio abuso dell’abuso di diritto che offende la tua dignità di cittadino rispettoso delle leggi.
Mi difenderò nel processo, come ho sempre fatto, a differenza di un noto statista che poi è finito ai servizi sociali, ma continua a reggere le sorti di questo divertente Paese"

Infine, Luttazzi attacca i giornalisti che "da un fatidico marzo 2001" in cui si "scatenò il putiferio" per una sua intervista, lo hanno accusato di reati che non ha commesso raccontando delle mezze verità sul suo conto che fanno "più danno di una bugia intera"e dandogli del plagiatore prima e dell'evasore poi. La conclusione del post è:

"Non vedo l’ora di tornare in tv per mostrare il tatuaggio porno che ho sul petto"

Daniele Luttazzi

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