Ebola in Spagna, donna contagiata a Madrid: "Lieve miglioramento"

Teresa Romero Ramos è sempre grave, ma il tempo che passa è dalla sua parte

14 ottobre, ore 14.30 - Antonio Andreu, membro del comitato speciale per la gestione del caso, ha parlato alla stampa riguardo le condizioni di Teresa Romero Ramos: "La paziente è ancora grave, ma c'è un lieve miglioramento". Andreu ribadisce che ogni giorno che passa il corpo della donna crea maggiori difese al virus, questo dà speranza. "La situazione clinica ed epidemiologica in Spagna è totalmente sotto controllo", aggiunge.

13 ottobre, ore 15.30 - Speranza e tranquillità. Queste le parole che emergono dalla conferenza stampa di Fernando Rodríguez Artalejo, uno dei membri del comitato di crisi messo in piedi e diretto dal vicepresidente del governo spagnolo, Soraya Sáenz de Santamaría.

"Teresa Romero Ramos è ancora molto grave", ha detto Rodríguez. "Tutte le ore che passano mentre lei è in queste condizioni, sono critiche". Ma c'è spazio per la speranza: "Più passa il tempo, più la donna sviluppa una reazione al virus".

La tranquillità invece è quella che Rodríguez vuole trasmettere alla popolazione: "In Spagna non c'è nessuna persona che può trasmettere il virus, a parte Teresa". E dà anche una data, il 27 ottobre: se entro quel giorno non emergerà nessun nuovo caso, allora ci sarà la certezza che il virus è limitato alla donna in cura all'Ospedale Carlos III. La data indicata è il 27 ottobre in quanto bisogna attendere 21 giorni dall'ultimo momento (6 ottobre) in cui diverse persone sono state in contatto con Teresa Romero Ramos.

I casi "sospetti" di Ebola all'Ospedale Carlos III sono ricoverati e isolati solo in via precauzionale, in quanto hanno avuto contatti con la donna, ma nessuno di loro ha sintomi del virus.

11 ottobre: le ultime su Teresa Romero


sabato 11 ottobre, ore 18.22

- Teresa Romero, l’infermiera ricoverata all’ospedale Carlo III di Madrid dopo avere contratto il virus dell’ebola sta migliorando grazie al trattamento con il farmaco sperimentale Zmapp. Le sue condizioni sono migliorate durante la notte. Pur se in fase di miglioramento, le condizioni di salute della donna restano gravi. La donna è cosciente e parla.

14.30 Dichiarazioni di Rajoy dall'Ospedale Carlos III. Il premier chiede ai cittadini spagnoli di stare tranquilli: "Sia Bruxelles che la OMS parlano di rischio molto basso della propagazione del virus".

14.10 La vicepresidente del governo, Soraya Sáenz de Santamaría, annuncia la creazione di un comitato speciale di crisi per gestire il caso Ebola. A presiederlo sarà lei stessa. Faranno parte del comitato alcuni ministri, responsabili dell'Ospedale Carlos III.

13.40 Il premier Mariano Rajoy si è recato all'Osepdale Carlos III ed è riunito con il team medico che sta curando Teresa Romero Ramos. E' la sua prima visita da quando è scoppiato il caso.

Aggiornamento 10 ottobre, 9.15: Dopo la notte, la donna contagiata a Madrid è "grave ma stabile". Queste le informazioni che trapelano dall'Ospedale Carlos III e rimbalzate sui media spagnoli.

Gli aggiornamenti del 9 ottobre

ore 23.05 - Anche se è stato deciso di rispettare la privacy della paziente e non diffondere bolletini medici, sono diverse le informazioni sullo stato di salute di Maria Teresa Romero giunte dall'Ospedale Carlos III. E' stato confermato che le condizioni della donna sono peggiorate nelle ultime ore. Il presidente della Comunità autonoma di Madrid dichiara che la vita dell'infermiera è "in grave rischio". Il fratello della donna in mattinata aveva parlato ai media comunicando il peggioramento e anche dal ministero della sanità si parla di stato "grave". La donna al momento non risulta intubata (come detto dal fratello questa mattina).

Sono quattordici i medici che stanno assistendo Maria Teresa Romero. Diversi medici ed infermieri invece, chiamati ad assistere gli altri casi sospetti, si sono tirati indietro temendo altre falle nel protocollo di sicurezza. Risulta ai media che alcuni medici e infermieri sono stati messi sotto contratto dall'Ospedale proprio in queste ore, per far fronte alla "fuga" dei colleghi.

Sono al momento nove i pazienti nell'Ospedale madrileno: Maria Teresa Romero è l'unica contagiata dal virus; il marito, che non ha sintomi ma è isolato in via precauzionale; un infermiere e un'infermiera che avevano curato i missionari, entrambi hanno la febbre e attendono l'esito della prima prova; altre cinque persone, sempre medici e infermieri, che hanno avuto contatti con Maria Teresa Romero e sono sotto osservazione, ma senza sintomi.

Maria Teresa Romero e il marito si trovano al sesto piano dell'Ospedale (nella foto, le finestre più in alto). Al quinto piano si trovano gli altri casi sospetti. Al Carlos III si sta liberando anche il quarto piano per poter ospitare eventuali altri casi sospetti.

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ore 17.45 - Non ci sono sostanziali novità sullo stato di salute di Teresa Romero Ramos, che rimane in ospedale "in una grave situazione". Al di fuori dell'Ospedale Carlos III nel frattempo è polemica: nella bufera l'assessore della sanità della Comunidad de Madrid, Javier Rodríguez (Partido Popular), che ha rilasciato alcune dichiarazioni attaccando l'infermiera. Rodríguez ha detto che la donna ha fatto due errori, uno nel togliersi la tuta di sicurezza, l'altra avendo mentito al medico di famiglia che la visitò dopo la febbre, omettendo di essere stata a contatto con una persona malata di Ebola. Le parole dell'assessore hanno indignato alcuni sindacati scatenando anche la reazione del Psoe.

Le persone adesso ricoverate nell'Ospedale Carlos III in via precauzionale sono sei.

ore 13.47 - All'Ospedale Carlos III è ora ricoverata, in via precauzionale, una settima persona.

ore 13.30 - Dopo le notizie relativamente positive delle ultime ore, arriva la comunicazione del peggioramento delle condizioni di salute Teresa Romero Ramos. Il fratello della donna, intervistato poco fa dalla tv spagnola La Sexta, ha spiegato che "ha avuto una brutta notte ed ora è intubata". Dall'Ospedale Carlos III fanno però sapere che le cure adottate nelle ultime ore hanno permesso di abbassare la carica virale nel sangue della donna.

9 ottobre, ore 9.10 - Questa mattina sono sei le persone ricoverate all'Ospedale Carlos III di Madrid. L'unica persona infetta è Teresa Romero Ramos, e continuano ad arrivare notizie positive sul suo stato di salute. Gli altri cinque ricoverati (e isolati al sesto piano dell'ospedale, riservato ai casi presunti o reali di Ebola) hanno dei sintomi del virus o sono stati a contatto con la donna infetta (come il marito). Ieri altri due dei casi sospetti hanno dato test negativo e sono stati dimessi dall'ospedale, dove sono giunte nella serata altre due persone, medici che hanno avuto a che fare con la donna negli scorsi giorni.
Va sottolineato che, ad esclusione di Teresa Romero Ramos, gli altri cinque pazienti isolati non hanno ancora avuto i risultati del test dell'Ebola, dunque sono lì in via precauzionale.

La donna contagiata parla ai media


8 ottobre

ore 23.00 - Quella che sta per concludersi è stata una giornata molto movimentata sul fronte Ebola in Spagna. I luoghi caldi sono due, entrambi nella Comunidad de Madrid: l'Ospedale Carlos III nella capitale e Alcorcon, cittadina nella periferia madrilena.
Nell'Ospedale è ricoverata Teresa Romero Ramos - 44enne infermiera contagiata dall'Ebola - e con lei le persone sospette che però al momento sono isolate solo in via precauzionale. La notizia più importante è che Teresa Romero sta migliorando: le cure stanno funzionando bene e la donna al momento non ha febbre.
Ad Alcorcon invece, fuori casa della donna, è stata una giornata di forti tensioni: il suo cane, Excalibur, è stato prelevato dai veterinari della comunità autonoma attorno alle 18 e poi soppresso. All'esterno, numerosi cittadini e animalisti hanno passato intere ore a protestare contro la soppressione dell'animale, ritenuta non necessaria (diverse anche le petizioni online). All'arrivo di vigili del fuoco e veterinari, la tensione è aumentata. Tre attivisti sono rimasti feriti quando il furgoncino con il cane ha lasciato la residenza tra le animate proteste dei presenti che hanno provato a fermare la marcia del veicolo.

Tornando al contagio di Teresa Romero Ramos, c'è un'ipotesi relativa alle cause dell'infezione: la donna potrebbe aver commesso un errore togliendosi la tuta protettiva in occasione della prima "visita" nell'abitazione del missionario malato, in particolare uno dei guanti infetti avrebbe toccato il suo volto.
E c'è già chi accusa la donna: Francisco Javier Rodríguez Rodríguez, capo della Sanità della Comunidad de Madrid, ha dichiarato: "Ha compiuto un errore, ha occultato nel corso della sua prima visita medica di essere stata in contatto con un malato di Ebola".

Sul fronte politico è forte la richiesta di dimissioni nei confronti di Ana Mato, ministro della salute. Dopo una prima conferenza stampa tenuta ieri, il ministro ha evitato di apparire ancora in pubblico. Dal canto suo, il premier Rajoy da Milano ha raccontato che "I miei colleghi (riferendosi agli altri capi di governo, ndr) mi hanno detto che stiamo facendo bene le cose" e ha garantito "pieno appoggio al ministro della salute". Rajoy ha sottolineato che al lavoro per guarire Teresa Romero Ramos ci sono i migliori professionisti e che al momento la situazione non deve generare panico ed è sotto controllo.

ore 14.35 - In una conferenza stampa tenuta all'Ospedale Carlos III di Madrid, il dottor Germán Ramírez ha rivelato la possibile causa dell'infezione di Teresa Romero Ramos. La donna crede che, togliendosi la tuta protettiva, ha potuto aver toccato il viso con i guanti. Questo emerge dai ricordi della donna, comprensibilmente confusi.

ore 13.50 - Teresa Romero Ramos, l'infermiera positiva all'Ebola, è stata intervistata telefonicamente dalla tv spagnola Cuatro e ha raccontanto alcuni dettagli sul suo ricovero: "Dopo che mi hanno ricoverata, sospettavo di avere l'Ebola perché avevo sentito gente parlare dietro la porta, ma non hanno voluto dirmelo. L'ho scoperto leggendo sul cellulare le notizie di El Pais". La donna ha spiegato di stare meglio, le cure sembrano funzionare. Inoltre ha aggiunto di non essere stata contattata da nessun membro del governo. In mattinata Rajoy ha parlato alla Camera chiedendo a tutti "tranquillità".

Il punto della situazione all'Ospedale Carlos III: sono sei le persone isolate al sesto piano dell'ospedale. Solo Teresa Romero Ramos è risultata positiva al virus; il marito della donna non presenta sintomi ma è stato isolato in via precauzionale, essendo stato per giorni a contatto con la donna; le altre quattro persone sono sotto osservazione per avere alcuni sintomi dell'Ebola, ma i primi test sono stati negativi.

ore 11.29 - Una terza infermiera della squadra sanitaria che ha assistito i due missionari spagnoli deceduti per ebola è stata ricoverata all'ospedale Carlo III La Paz di Madrid per un sospetto contagio del virus. Le fonti sanitarie precisano che la donna presenta “alcuni decimi di febbre”. Nel nosocomio sono ricoverati, Teresa Romero Ramos, l'infermiera di 44 anni positiva all'ebola, il marito lungamente esposto, una seconda infermiera e un ingegnere spagnolo proveniente dalla Nigeria. In tutto restano sotto osservazione una cinquantina di persone.

Aggiornamento 8 ottobre, 9.00 - I test di due dei casi sospetti hanno dato esito negativo. Rimane "sospetto" il marito dell'infermiera contagiata dall'Ebola, l'uomo è ancora in attesa dei risultati del test. Inoltre, un'altra infermiera, anche lei nello staff che ha curato i due missionari, è attualmente ricoverata all'Ospedale Carlos III in quanto ha una leggera febbre, ed è dunque sotto osservazione.

In Spagna ci si interroga: come ha potuto Teresa Romero Ramos essere contagiata dal virus Ebola? Lei dice di aver seguito tutti i protocolli nei due giorni in cui ha lavorato nella stanza di ospedale dove era ricoverato Manuel Garcia Viejo, poi deceduto. Ieri sera il marito della donna, Javier Limón Romero, parlando alla tv spagnola, si è detto fiducioso per il recupero della moglie ma indignato perché il loro cane verrà soppresso dalle autorità, in quanto possibile portatore del virus.

I casi sospetti a Madrid


7 ottobre

ore 13.20 - Nella serata di ieri, la 44enne infermiera che è stata contagiata dal virus Ebola è stata portata dall'ospedale di Alcorcon alla clinica Carlos III di Madrid, dove sta ricevendo le cure: questa mattina il suo quadro viene dato in evoluzione positiva.

Sono altri tre i casi sospetti nella capitale spagnola. Tra questi il marito dell'infermiera, che ovviamente è sotto stretto controllo perché ha vissuto gli scorsi giorni a contatto con la donna; l'uomo però non ha nessun sintomo del contagio. Gli altri due casi sotto osservazione riguardano un uomo di ritorno da un viaggio in Nigeria e un'altra infermiera che aveva curato i due missionari allo stesso Ospedale Carlos III, entrambi presentano dei sintomi dell'Ebola.

Massima attenzione anche alle persone che sono entrate in contatto in questi giorni con l'infermiera contagiata dal virus: per loro non c'è bisogno di ricovero ma di un controllo - due volte al giorno - della febbre.

Nel frattempo in Spagna divampano le polemiche politiche e da più parti si chiedono le dimissioni di Ana Mato, il ministro della Salute, dopo qualcosa è andato storto durante il ricovero del missionario Manuel Garcia Viejo al Carlos III: anche l'Unione Europea ha chiesto chiarimenti al Governo Rajoy in merito alle misure di sicurezza - evidentemente inadeguate - che non hanno permesso all'infermiera di proteggersi dal virus.

Infermiera ricoverata: primo caso di contagio in Europa


6 ottobre

Un'infermiera che si è occupata di assistere il missionario Manuel Garcia Viejo, morto lo scorso 25 settembre a Madrid, è il primo caso di contagio da Ebola avvenuto in Europa. Finora, infatti, tutti i malati avevano contratto il virus direttamente in Africa e così era successo anche al missionario, che era stato infettato in Sierra Leone. La sua infermiera, invece, lo ha contratto da lui, in ospedale.

Non si conosce il nome della donna che al momento è ricoverata in un ospedale di Alcorcon, è stata portata lì questa mattina con un quadro sospetto ed è stata subito portata in isolamento.
In Spagna questo è il terzo caso di Ebola: l'altro, oltre Viejo che aveva 69 anni, è quello del prete Miguel Pajares, 75enne che contrasse il virus in Liberia e morì dopo essere stato riportato in padri.

Secondo i dati dell'Emergency Operations Center della Sierra Leone, nel Paese africano i morti per Ebola sono saliti a 678, mentre il bilancio complessivo stilato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità parla di 3.439 morti fino al primo ottobre su un totale di 7.492 casi in Africa occidentale (incluso il caso negli Stati Uniti).

I focolai in Nigeria e Senegal, invece, per ora sembrano essere sotto controllo. Intanto il reporter americano 33enne Ashoka Mukpo, che è stato infettato in Africa occidentale, è tornato negli Usa e sari il secondo paziente trattato in un'unità di isolamento specializzata del Nebraska Medical Center.

L'Oms ha smentito la notizia secondo la quale avrebbe scelto il vaccino italiano ordinandone un milione di dosi nei prossimi mesi e ha detto che è ancora in fase di sperimentazione.

Ebola primo caso di contagio in Europa

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