Le prime pagine di oggi, martedì 7 ottobre

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Le prime pagine di oggi, martedì 7 ottobre

Le misure economiche tengono sempre banco in questi giorni, oggi è di nuovo la volta del jobs act, la riforma del lavoro, che si prepara al percorso parlamentare iniziando subito con una prova di forza, visto che il consiglio dei ministri ha fatto ufficialmente sapere che si voterà con voto di fiducia, in modo da costringere all'obbedienza le truppe della minoranza Pd. Giorno cruciale, quindi, per conoscere i destini del jobs act; il tutto preceduto dagli incontri di Renzi, prima con i sindacati poi con il mondo delle imprese. Sempre in tema di misure economiche, si parla anche della nuova promessa di Renzi, la tassa unica sulla casa in vigore dal 2015, mentre rimangono ancora in vita gli strascichi delle polemiche sul tfr in busta paga. Fuori dal nostro cortile, si parla del primo caso di Ebola in Spagna e soprattutto dello Stato Islamico, che ha conquistato Kobane ed è ormai a un passo dalla Turchia.


Le prime pagine di oggi, martedì 7 ottobre

"La sfida del governo: 'Fiducia sul Jobs Act'. Scatta la rivolta nel Pd", apre così Repubblica, facendo un riassunto del tema di giornata. Il tutto è sintetizzato invece dalla Stampa: "Lavoro, il giorno della verità". Titolo forse un po' esagerato, visto che è facile immaginare che altri giorni della verità seguiranno. Il Corriere della Sera dà spazio anche alla nuova promessa del premier: "Renzi: dal 2015 tassa unica sulla casa". Non vanno invece per niente d'accordo Europa e il Fatto Quotidiano: il primo titola "Mediazione poi fiducia, ma non sull'articolo 18"; per il secondo invece "Fiducia sull'articolo 18, Renzi distrugge la sinistra".

Su Avvenire si dà ovviamente spazio al Sinodo, ma anche anche allo Stato Islamico: "La bandiera nera del califfato sventola su Kobane". C'è da tenere sott'occhio anche il virus Ebola, che, come titola Libero, "sbarca in Europa: spagnola infettata". Un indicazione arriva invece da Il Giornale: "Essere figlio di Berlusconi non costituisce reato", titolo leggermente provocatorio per commentare l'assoluzione di Piersivlio nel processo Mediaset.

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