Dare del "testa di c..." al sindaco omofobo non è reato: parola di pm

L'offesa sarebbe stata "fin troppo contenuta" rispetto alle parole del sindaco

In Italia manca ancora una legge contro l'omofobia, e forse anche per questo qualcuno può avere la tentazione di "farsi giustizia" da solo, fortunatamente solo a parole. E forse anche per questo un giudice gli dà ragione. Protagonisti della vicenda sono Fabio Federico, ex An e Pdl, sindaco di Sulmona fino al 2013, e uno studente della Bocconi di Milano. Nel 2006 Federico, allora consigliere comunale di Sulmona, durante una trasmissione televisiva si lascia andare e prima dice "ogni omosessuale può vivere la sua vita sessuale come meglio crede ma se hai i cromosomi x e y fai il maschietto, se hai gli xx fai la femminuccia. Il contrario è un po’ fuori natura", poi bolla l'omosessualità come "un'aberrazione genetica" (e Federico di professione è medico).

Il video viene postato su Youtube nel 2011, quando Federico è sindaco di Sulmona, e le sue parole scatenano proteste e dissensi, tra cui quella di uno studente milanese che scrive tra i commenti

Fai la femminuccia… fai il maschietto… come se fosse una scelta! Ma brutta testa di c… [in originale senza puntini, ndr] il problema della società è la tua ignoranza e il fatto che tu sia sindaco!

Federico si sente diffamato e querela 36 persone, tra cui anche lo studente. Il suo caso finisce alla procura di Busto Arsizio, dove il pm Francesca Parola, esaminate le dichiarazioni, chiede l’archiviazione. Lo riporta il blog Giustiziami, dedicato ai tribunali milanesi. La motivazione dell'archiviazione è piuttosto sorprendente: secondo quanto riportato, il pm scrive che

di fronte a dichiarazioni rese in pubblico da un soggetto politico di spicco, quei commenti rappresentano l’immediata reazione, anche fin troppo contenuta rispetto alla gravità delle affermazioni di chiaro stampo omofobo.

La reazione dello studente è stata quindi "anche fin troppo contenuta" in relazione alla gravità delle parole del sindaco, in quanto "affermava che l’omosessualita? sarebbe una patologia di carattere genetico, come la sindrome di down, che gli omosessuali sarebbero persone da curare in quanto avrebbero fatto una scelta contraria rispetto alle determinazioni della natura".

Di diverso avviso sulla vicenda il Tribunale di Milano, che ha invece rinviato a giudizio un altro ragazzo che, in merito alle stesse dichiarazioni, aveva definito il sindaco "un verme".

Schermata 2014-10-09 alle 14.42.00

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