Nigeria: Boko Haram libera 27 ostaggi, c'è anche la moglie del vicepremier del Camerun

Boko Haram ha liberato 27 ostaggi, tra cui dieci operai cinesi e la moglie del vicepremier del Camerun.

Il gruppo terroristico di Boko Haram ha liberato 27 ostaggi, sequestrati nel nord del Camerun, tra cui dieci operai cinesi e la moglie del vicepremier camerunense. La notizia arriva direttamente dalla presidenza del Camerun. I dieci cinesi erano stati rapiti a maggio in un raid contro una fabbrica vicino a Waza, nel nord del Paese.

La moglie del vicepremier del Camerun, invece, era stata prelevata con la forza dai jihadisti a fine luglio a Kolofata, vicino alla frontiera con la Nigeria, mentre insieme alla famiglia stava festeggiando la fine del Ramadan. Paul Biya, presidente del Camerun, ha così annunciato la notizia: "I dieci cittadini cinese e gli altri ostaggi, tra cui la moglie del vicepremier del Camerun, sono sani e salvi".

Boko Haram, a cui sono stati attribuiti i sequestri nel nord del Camerun, non ha in realtà mai rivendicato i rapimenti dei cinesi e della moglie del politico del Paese africano. Il Camerun e la Nigeria condividono una frontiera di più di 2 mila chilometri e in Nigeria, dal 2009, si è scatenata un'insurrezione armata guidata da Boko Haram. Nei mesi scorsi, per questa ragione, il governo camerunense ha schierato migliaia di soldati al confine per collaborare alla lotta contro i miliziani jihadisti.

Nei giorni scorsi, il temuto gruppo jihadista aveva decapitato sette persone nel nordest della Nigeria, durante un attacco a Ngambi, nello stato del Borno, una delle regioni più di frequente obiettivo di Boko Haram. La settimana prima, invece, un pilota dell'aeronautica nigeriana era stato decapitato, con tanto di video diffuso dal gruppo islamico.

Boko Haram

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