Marò, vicina una soluzione consensuale con l'India

Il premier indiano starebbe per cambiare posizione, per la stampa indiana la situazione è vicina a una svolta.

Il caso dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, potrebbe essere vicino a una svolta. Contro ogni aspettativa, visto il suo nazionalismo, il premier indiano Narendra Modi avrebbe deciso di cambiare la sua posizione, rendendola più conciliante nei confronti delle richieste italiane. Per questa ragione Modi starebbe valutando il modo per trovare una soluzione consensuale tra i due paesi.

A riferirlo è la stampa indiana, per la precisione l'Economic Times, che spiega come la proposta da fare all'Italia - di cui ancora non sono noti i contenuti - sarebbe all'esame del ministero dell'Interno di Nuova Delhi. A gestire la vicenda in prima persona sarà Ajit Doval, consigliere per la Sicurezza Nazionale del primo ministro indiano. Sarà lui, quindi, a occuparsi di valutare la proposta italiana e a preparare l'eventuale risposta. Per il momento si sa solo che il ministero sta preparando una nota in risposta alla proposta italiana (secondo la quale i due vanno giudicati in Italia perché la vicenda è avvenuta in acque internazionali).

La soluzione per Girone e Latorre (quest'ultima si trova in Italia per curare i postumi di un'ischemia, ma il suo ritorno in India è previsto tra tre mesi circa) sembra più vicina, anche se da parte italiana per il momento si preferisce non fare commenti di nessun tipo su questi ultimi sviluppi. L'iter giudiziario, comunque, procede: il 12 dicembre i giudici esamineranno l'istanza italiana di ricusazione della competenza dell'antiterrorismo indiana, la Nia.

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