Filippine. Abu Sayyaf libera i due ostaggi tedeschi

La notizia deve ancora essere confermata dalle autorità

Il gruppo terrorista islamico delle Filippine Abu Sayyaf, vicino all'Isis, ha annunciato di aver liberato i due ostaggi tedeschi rapiti lo scorso aprile. Oggi scadeva l'ultimatum per la loro liberazione, e i guerriglieri hanno annunciato di aver ricevuto il riscatto richiesto al governo tedesco, "Abbiamo ricevuto il riscatto, non un centesimo in più, né un centesimo in meno". Il governo e l'esercito filippino non hanno però confermato il rilascio.

I due ostaggi, Stefan Okonek (72 anni) e la compagna Henrike Dielen (47), erano stati rapiti ad aprile, dopo che lo yacht su cui viaggiavano aveva avuto un'avaria vicino all'isola di Palawan, mentre veleggiavano verso la Malesia.

Nel corso di questi mesi il gruppo islamico ha diffuso alcuni video in cui i due ostaggi, in condizioni di salute e psicologiche sempre peggiori, chiedevano aiuto e imploravano il governo di Berlino di accogliere le richieste dei terroristi.

Pochi giorni fa a una radio locale era giunto un messaggio audio in cui Okonek raccontava che i rapitori avevano scavato le tombe in cui lui e la compagna sarebbero stati sepolti. Abu Rami, portavoce del gruppo affiliato ad al Qaeda, aveva comunicato che uno tra Okonek e consorte sarebbe stato giustiziato oggi alle 15 ora locale se non fosse stato pagato il riscatto richiesto di 5,6 milioni di dollari.

in aggiornamento

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