Taranto: torna 'mucca pazza', grave un barista

Caso di 'mucca pazza' a Taranto: grave un barista di 69 anni. Ma l'Asl rassicura: "Nessun rischio di contagio".

Un barista è grave a Taranto, contagiato dal virus di mucca pazza. Fonti ufficiali dell'Asl, però, si affrettano a calmare gli animi: "Non ci sono pericoli per la salute pubblica". La vittima è un uomo di 69 anni, ricoverato inizialmente all'ospedale Santissima Annunziata e ora sottoposto a cure per l'encefalopatia degenerativa subacuta presso la sua abitazione.

La variante umana del mordo di Creutzfeldt-Jakob torna dunque a fare paura. Mentre tutto il mondo è concentrato su ebola. L'Asl pugliese ha comunicato che il caso è stato trattato secondo i piani nazionali:

"Il liquor, o liquido cefalorachidiano, fluido corporeo che si trova nel sistema nervoso centrale, è stato infatti immediatamente inviato ai laboratori del ministero della Salute a Roma, nel pieno rispetto del protocollo previsto per questo tipo di situazione. Da Roma il responso è stato che quella contratta dal paziente si configura come una forma sporadica geneticamente determinata".

Il caso, insomma, non è preoccupante ai fini di un possibile contagio. L'assessore regionale alla Sanità, Donato
Pentassuglia, ha comunque fatto sapere che in Puglia l'allerta è massima per tutti i tipi di malattie contagiose che potrebbero arrivare insieme ai migranti. In particolare le città di Taranto e di Brindisi sono pronte a qualsiasi emergenza.

Mucca pazza a Taranto

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