Marettimo, naufragio di migranti: 50 persone tratte in salvo

Al momento non si registrano decessi.

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Ancora un naufragio sulle coste italiane, l’ennesima tragedia - sfiorata, almeno stando alle prime informazioni - di migranti in arrivo in Italia attraverso il Mediterraneo. Ieri sera un barcone contenente un numero imprecisato di migranti, forse più di 50, è affondato per cause ancora da stabilire nei pressi dell’isola di Marettimo, al largo della costa trapanese.

Le operazioni di soccorso sono cominciate alle 22, quando la Guardia Costiera ha intercettato un SOS lanciato da un telefono satellitare in arrivo dalla zona di Punta Libeccio. All’arrivo dei primi soccorsi circa una cinquantina di persone, tra le quali molte donne e bambini, erano aggrappate agli scogli intenti a tenersi a galla e lottare per la vita.

I migranti sono stati tratti in salvo, ma al momento non è chiaro quante persone contenesse il barcone e se qualcuno sia affogato subito dopo l’incidente.

Le notizie sono ancora frammentarie, ma la Marina Militare ha confermato che le persone tratte in salvo arrivavano da Libia, Tunisia e Siria. Non si esclude, al momento, che il barcone si sia scontrato con gli scogli e abbia iniziato a imbarcare acqua prima di affondare.

Tra le persone soccorse c’era anche un neonato con febbre a 40, prontamente trasportato in ospedale e ora tenuto sotto osservazione.

in aggiornamento

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