Prime pagine di oggi, mercoledì 22 ottobre 2014

Le prime pagine dei quotidiani italiani di oggi, mercoledì 22 ottobre 2014.

Prime pagine di oggi, mercoledì 22 ottobre 2014

E’ ancora una volta il premier Matteo Renzi il protagonista dei quotidiani nazionali in edicola oggi, mercoledì 22 ottobre 2014, a partire dalle testate più vendute come La Repubblica, che titola: “Renzi, offerta a Grillo. E sulla manovra dubbi di Colle e Ue”. Un titolo che racchiude i punti principali della giornata, da Renzi che invita il M5S a scegliere il nome del Csm e a votare per la Consulta, passando per Napolitano che non sembra convinto della manovra renziana.

Il Corriere Della Sera dà invece conto dei dubbi dell’Unione Europea sul bilancio dell’Italia e la richiesta di chiarimenti che arriverà a breve. Spazio anche all’incidente aereo costato la vita all’amministratore delegato della compagnia petrolifera francese Total, Christophe de Margerie.

La richiesta di chiarimenti della Ue è la notizia di apertura anche del Gazzettino, che dà conto anche del sindaco di Pordenone che ha sfidato i divieti e, seguendo l’esempio del sindaco di Roma Ignazio Marino, ha trascritto le nozze gay celebrate all’estero. I dubbi europei anche su La Stampa e La Gazzetta Del Mezzogiorno.

Il Tempo si gioca la carta sensazionalistica e, nel pubblicare un dossier choc dell’Onu, titola: “Così gli immigrati occuperanno l’Italia”. Subito sotto c’è la disfatta della Roma contro il Bayern. I dubbi europei aprono anche Il Messaggero, ma c’è spazio anche per la condanna a 5 anni di carcere per Oscar Pistorius per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp.

Il Giornale, col solito tono che contraddistingue i suoi titoli, apre con: “La (non) riforma della giustizia. Renzi si arrende ai pm” e nell’occhiello spiega:

Altro che pugno duro, le toghe fanno paura: il governo limita la responsabilità civile dei magistrati.

Libero si gioca in prima pagina una vignetta che ritrae Papa Francesco pronto a raggiungere il Medio-Oriente e lo Stato Islamico, ma la notizia di punta la storia di Carlo Cani, il “minatore” che ha candidamente ammesso di averci raggirato per 35 anni, non avendo mai effettivamente lavorato. Il titolo: “Togliete la pensione al minatore per finta”.

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