Autobus separati per i rom: l'idea della giunta Pd-Sel in provincia di Torino

La decisione dopo furti e violenze sull'autobus che costeggia il campo nomadi

Torino come le città del profondo sud degli Stati Uniti negli anni della segregazione razziale? Un nuovo apartheid a due passi da una delle metropoli più civili d'Italia oppure la legittima difesa e la giusta esasperazione dei cittadini vessati? A Borgaro Torinese, hinterland del capoluogo piemontese, il sindaco ha proposto all'azienda dei trasporti di varare una linea autobus solo per i nomadi del vicino campo rom, in modo che l'autobus già esistente sia appannaggio solo degli italiani. E il sindaco Claudio Gambino non è un leghista seguace di Borghezio, ma un esponente del Pd a capo di una coalizione con Sel.

L'esasperazione dei cittadini, dicevamo, che secondo quanto riportato da La Stampa di oggi nasce da diverse vessazioni subite a opera dei rom del campo nomadi di Borgaro e che avrebbero tutte luogo sull'ormai famigerato autobus numero 69, da piazza Stampalia a Borgaro. Su questo autobus i rom avrebbero tagliato i capelli a una ragazzina, avrebbero provato a bruciarli a un'altra, per non parlare poi di sputi e furti come se piovesse.

Una situazione intollerabile che ha spinto il sindaco di centrosinistra a chiedere all'Atm, l'azienda del trasporto pubblico che gestisce la linea, di sdoppiare il bus 69, creare una nuova linea che arrivi fino al campo nomadi e che sia riservata ai rom, mentre quella attuale sarebbe solo per i residenti.

"Non si tratta di razzismo, ma è l'unico modo di risolvere il problema", fanno sapere dalla giunta di Borgaro. Altre soluzioni erano state provate, per due settimane i vigili avevano scortato il percorso del 69, ma terminato l'esperimento le cose sono ricominciate come prima, se non peggio. Spingendo la giunta a prendere questa decisione, chissà se pensando di andare fino in fondo o solo per creare polemica.

Nel secondo caso, ci sono riusciti, tanto che il deputato di Sel Nicola Frantoianni ha già twittato condannando la decisione

Proposta di autobus separati per i rom nella periferia torinese è indecente e inaccettabile. Incompatibile con #SEL

Plauso arriva invece da Roberto Calderoli su Facebook:

L'ipocrisia della sinistra non ha limiti: pensate se fosse stata la Lega a ipotizzare dei bus separati per i rom, quali e quante accuse di razzismo, xenofobia, nazismo e quant'altro ci sarebbero piovute addosso da quella parte! Ora in Piemonte è un sindaco del PD a proporre linee differenziate per i nomadi, per cercare di arginare violenze e crimini commessi ai danni degli italiani, in accordo col suo assessore di SEL! Dove sono le anime belle buoniste? Come mai non lanciano a loro le medesime accuse piovute addosso a noi per proposte anche più moderate di questa? Altro che pensare alla cittadinanza per i figli degli immigrati: i problemi veri sono questi e faccio i miei complimenti agli amministratori locali di Borgaro che, pur essendo di sinistra, evidentemente hanno dato ascolto alle lamentele dei cittadini suggerendo una soluzione di buon senso.

A general view of field caravans during

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