Usa: evacuato hotel Sheraton di Phoenix dopo esplosioni per cortocircuito

Diverse esplosioni all'hotel Sheraton di Phoenix: evacuate 800 persone. Secondo i vigili del fuoco, la causa è stata un cortocircuito.

Attimi di autentico panico all'hotel Sheraton di Phoenix, in Arizona, dopo che si sono sentite alcune esplosioni provenire dalla zona lavanderia nel seminterrato. Inizialmente, si era pensato a una bomba e a un attentato. L'intero albergo è stato evacuato mentre una spessa coltre di fumo denso avvolgeva pare dell'edificio. L'intervento dei vigili del fuoco ha fatto luce su quanto stava accadendo: a scatenare il rogo sarebbe stato un cortocircuito.

Durante le operazioni di messa in sicurezza della zona, le strade intorno all'hotel sono state bloccate. Non si registrano comunque feriti o danni all'edificio. Circa una quarantina le squadre di vigili del fuoco che sono accorse sul posto. L'hotel è composto da 31 piani e si trova proprio nel centro di Phoenix. L'albergo, secondo le prime informazioni, dovrebbe ora rimanere chiuso per un periodo che va da 3 a 5 giorni.

Proprio in questo fine settimana, lo Sheraton era al completo per una convention. Circa 800 gli ospiti che in tutta fretta hanno dovuto abbandonare la struttura. Alcuni - ai piani alti - hanno detto di non essersi accorti di nulla, ma la portavoce dello Sheraton hotel ha replicato spiegando che tutti i clienti dell'albergo sono stati avvertiti e che quindi non ci sono stati rischi per la loro incolumità.

Qualcuno ha aggiunto che all'inizio non era ben chiaro cosa fare: "I pavimenti tremavano, pensavamo a un terremoto. Poi ha cominciato a suonare l'allarme anti-incendio e abbiamo deciso che dovevamo uscire subito dall'albergo". Oltre alla convention, nel fine settimana era in programma anche un matrimonio: salterà anche questo, di sicuro.

Sheraton  Phoenix

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