Oregon: sì alla marijuana

L'Oregon dice sì all'uso di cannabis e alla vendita della marijuana, l'Alaska presto potrebbe aggiungersi. Bocciata invece in Florida la proposta di usare la droga leggera a scopi medici.

Anche l'Oregon ha legalizzato il consumo di marijuana. E diventa così il terzo stato americano, dopo Washington e Colorado, a permettere la cannabis. Gli elettori hanno detto sì a una misura che, invece, avevano respinto nel 2012. Washington e Colorado avevano detto già sì a inizio 2014, per l'uso a scopi ludici.

Ma le elezioni del Midterm hanno portato anche ad altri risultati in materia di droga leggera: a Washington Dc è infatti legale anche il possesso della marijuana. Continua a non essere legale, invece, la vendita della sostanza, ma è possibile sia coltivarla in casa in piccole quantità sia possederla. Dall'Alaska potrebbe arrivare un risultato identico a quello dell'Oregon.

Bocciata, invece, in Florida la legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico. La legalizzazione, in Oregon, dovrebbe avvenire entro il prossimo primo luglio e poi serve l'adozione di regolamentazioni da parte della Commissione di controllo degli alcolici, entro il primo gennaio del 2016. Nel District of Columbia, il Congresso ha potere di revisione e potrebbe opporsi. Sono state diverse le proposte presentate nei vari Stati.

A Washington Dc diventerà legale possedere circa 57 grammi di cannabis e fino a tre piante per uso personale; in Oregon e in Alaska, invece, dovrebbero essere istituiti sistemi di regolamentazione e tassazione per la vendita legale della marijuana. In Florida, come detto, è stata bocciata la proposta, ma per poco non è stato raggiunto il 60 per cento che serviva per l'approvazione (ci si è fermati al 57 per cento). Sarebbe stato, questo, il 24esimo stato americano a permettere l'uso della marijuana a scopi medici.

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