Sicilia: allarme rientrato, il ciclone ha sfiorato l'isola

Il ciclone di tipo ha perso di intensità, ma resta il maltempo sulla zona orientale

8 novembre, ore 9:10 Nella nottata è rientrato l'allarme sul ciclone che si stava avvicinando al Canale di Sicilia. Solo la parte estrema del vortice ha lambito l'isola, nella zona tra Porto Palo e Capo Passero, mentre ha colpito più duramente Malta per poi perdere di intensità. Ora si dirige verso la Grecia.

L'estremità del ciclone sta tuttavia lasciando strascichi nella zona orientale della Sicilia, con Catania e il litorale ionico ancora colpiti da pioggia, mareggiate e forti raffiche di vento.

ore 19.10 - Gravi danni a Lampedusa per una tromba d’aria che ha avuto il momento di maggiore intensità fra le ore 12.30 e le ore 14.30. Sono stati sradicati alberi, insegne, pali dell’illuminazione e finestre; due ristoranti hanno subito danni e nel porto sono affondate alcune imbarcazioni. Ad Acireale, il sindaco ha invitato le persone a evitare spostamenti in auto e a piedi sui litorali.

Gli ultimi dati satellitari individuano il centro del ciclone su Malta, dove si stanno registrando forti venti di burrasca.

ore 17.38 - Mezza Italia, 10 regioni su 20, continuano a essere in stato di allerta rossa a causa del maltempo che da inizio settimana imperversa su tutto lo Stivale. Dal Nord Est alla Sicilia il maltempo non dà tregua nemmeno quest’oggi. La Protezione Civile ha confermato quest’oggi lo stato di allerta in previsione dell’arrivo della perturbazione in Sicilia:

Un ciclone di tipo simil-tropicale si è rapidamente formato sullo Stretto di Sicilia e si sta spostando sul Mediterraneo lungo una traiettoria est-nord-est, quindi verso le coste sud-orientali della Sicilia. Il suo centro è attualmente posizionato sull’isola di Linosa; la traiettoria del fenomeno non è esattamente prevedibile, ma il suo movimento indica la possibilità che la parte settentrionale del ciclone impatti con le coste siciliane dal tardo pomeriggio, interessando in particolare la fascia costiera delle province di Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, con un possibile parziale coinvolgimento anche di quelle di Agrigento e Catania. L’intensità sarà variabile in funzione dell’effettiva traiettoria e della parte del ciclone che effettivamente impatterà al suolo. Questo tipo di ciclone è caratterizzato da venti violenti con intensità di tempesta o uragano che generano condizioni di mare in tempesta e producono, sulla costa, mareggiate di particolare gravità. A ciò si può aggiungere un brusco innalzamento del livello del mare. A seguito dell’impatto con la terraferma, il ciclone tende a perdere forza,

si legge nel comunicato pubblicato sul sito nazionale.

A causa di questo fenomeno e dell’incertezza sulla traiettoria e sui tempi di evoluzione, il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Siciliana seguono costantemente l’evolversi della situazione. Sono state attivate tutte le misure preventive necessarie a ridurre i rischi per l’attività costiera, portuale e aeroportuale, oltre, naturalmente, alle attività industriali e alla tenuta delle reti di servizio.

A Caltanisetta le forti piogge delle ultime ore hanno causato il crollo parziale del tetto del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Elia: nessuna conseguenza per i sei ospiti del reparto. Altri disagi si sono verificati a Messina e provincia, con allagamenti di strade, negozi e cantine. Molte le strade impraticabili a Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto.

Escursionista ucciso da un fulmine a Peralba

Via | Protezione Civile

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