Cisgiordania, ferito un attivista italiano

Il trentenne appartiene a un gruppo di solidarietà con i palestinesi. Non sarebbe in pericolo di vita

Ore 16:05 – Si chiama Patrick Corsi l’attivista italiano ferito quest’oggi nella cittadina di Kafr Qaddum in Cisgiordania. Il trentenne, membro dell’International Solidarity Movement, si trovava a una manifestazione quando è stato raggiunto da una serie di colpi al petto e allo stomaco.

Sparare munizioni vere all’indirizzo della parte superiore del corpo dei manifestanti è destinato a colpirli ed è un deliberato tentativo di omicidio. Israele non fa differenza tra arrivisti umanitari stranieri, palestinesi o anche giornalisti,

ha detto il ministro della Sanità Palestinese Jawad Awwad. Ogni venerdì a Kafr Qaddum si tengono manifestazioni contro la chiusura della principale strada di collegamento tra il villaggio e la vicina città di Nablus che dista 13 km.

ore 14.20 - Un italiano di 30 anni è stato ferito durante alcuni scontri avvenuti fra miliziani palestinesi e l’esercito israeliano. Attualmente non né ancora stato reso noto il nome dell’uomo di cui si sa, però, che appartiene a un gruppo di solidarietà con i palestinesi. Il consolato italiano a Gerusalemme riferisce che l’uomo non sarebbe in pericolo di vita, ma la ferita all’addome ha reso necessario il suo ricovero all’ospedale di Ramallah.

La sparatoria è avvenuta durante le proteste per un muro di separazione costruito da Israele nei pressi di Qalqilya, un villaggio a una ventina di chilometri da Nablus, nella Cisgiordania.

La Farnesina si è attivata da subito per fornire tutta l'assistenza necessaria.

Kfar Qaddum

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