Yemen: al Qaeda minaccia l'uccisione dell'ostaggio americano

In un video, al Qaeda nella Penisola Arabica ha minacciato di uccidere, entro tre giorni, il freelance americano Luke Sommers, rapito più di un anno fa in Yemen.

I terroristi di al Qaeda nella Penisola Arabica, in un video, hanno minacciato di uccidere l'ostaggio americano Luke Sommers, fotografo freelance di 33 anni, rapito a Sana'a, nello Yemen, nel settembre del 2013. La settimana scorsa, con un blitz, le forze speciali degli Stati Uniti avevano cercato di liberarlo.

Nel video, Sommers implora le autorità di Washington di salvargli la vita. Al Qaeda nella Penisola Arabica è la filiala yemenita del gruppo yihadista fondato da Osama Bin Laden. La notizia del video di minacce è stata fornita dal Site, il centro statunitense di sorveglianza dei siti islamici. Le immagini sono del dicembre di quest'anno. Luke Sommers fornisce il suo nome, dice di avere 33 anni e di essere stato sequestrato più di un anno fa nella capitale yemenita. Chiude il messaggio dicendo che la sua vita è in pericolo e chiedendo aiuto.

Il qaedista Nasser bin Ali Al-Ansi minaccia di ucciderlo "entro tre giorni" se gli Stati Uniti non esaudiranno le richieste del gruppo: nel video, non vengono però spiegate. Ma si sottolinea che Washington "le conosce". "In caso contrario, l'ostaggio americano andrà incontro a un destino inevitabile". Lo Yemen è lo Stato d'origine della famiglia di bin Laden.

Ma è anche uno Stato alleato degli Usa contro al Qaeda. Sana'a ha autorizzato l'America ad attacchi con i droni sul suo territorio. Washington considera al Qaeda nella Penisola Arabica come l'emanazione più pericolosa del gruppo terroristico. Proprio ieri, Ansar al-Sharia - gruppo vicino ad al Qaeda - ha rivendicato l'attentato con autobomba vicino alla residenza dell'ambasciatore iraniano in Yemen. A conferma di come questo Paese sia instabile e pericoloso per gli interessi occidentali.

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