Il lento risveglio di Chiara, in coma da 11 mesi dopo la lite con il convivente

All’inizio di febbraio Chiara Insidioso Monda era stata ricoverata a causa delle gravi percosse del suo fidanzato Maurizio Falcioni

Chiara Insidioso Monda, la ragazza ventenne da undici mesi in coma per le percosse subite dal fidanzato Maurizio Falcioni, ha dato i primi segni di risveglio questa mattina.

Il dramma di Chiara e della sua famiglia era iniziato nei primi giorni di febbraio quando Falcioni, al termine di una lite per motivi di gelosia, l’aveva picchiata selvaggiamente, con calci e pugni, fino a farle sbattere la testa violentemente contro un muro. Quando i soccorsi erano giunti nella casa in cui i due abitavano insieme da pochi mesi, la ragazza era in fin di vita. Il parziale risveglio di questa mattina è un evento inatteso persino dallo staff dell’Azienda ospedaliera San Camillo della capitale.

Dopo l’intervento d’urgenza la notte della lite con Falcioni, la ragazza era stata operata a più riprese per evacuare l’ematoma causato dalle percosse e per effettuare la decompressione della scatola cranica.

Immediatamente arrestato, l’uomo, un muratore 35enne, aveva raccontato di un malore della ragazza, ma le ferite erano incompatibili con questa versione dei fatti. Dopo l’inizio del processo nel mese di ottobre – in cui solamente l’intervento del padre della ragazza ha evitato all’imputato l’aggressione da parte della zia -, ora Falcioni dovrà tornare in aula in una data ancora da destinarsi.

La famiglia di Chiara ha però frenato gli entusiasmi spiegando come la ragazza sia passata da uno stato di coma vegetativo a quello di coma vigile:

Chiara risvegliata? Magari. Se fosse vera la notizia che si è diffusa questa mattina non staremmo certo qui, ma balleremmo di gioia. La verità è che purtroppo quello che hanno scritto non è vero. E’ passata dal coma vegetativo al coma vigilato. Ma quale grado di vigilanza abbia non lo sappiamo. Certo, quando le parlo con voce dolce, come a una bambina piccola, e le porto un peluche, lei mi risponde con un sorriso. Ma non si è svegliata. E noi abbiamo il cuore rotto,

ha detto il padre Maurizio che negli scorsi mesi aveva espresso in più di un'occasione il proprio scetticismo su di un'eventuale risveglio della figlia.

Chiara non è più in coma, c'è uno stato di minima coscienza. Apre gli occhi, segue le voci dei familiari e sorride in alcune occasioni,

riferiscono i medici del San Camillo che parlano di "un grandissimo risultato" visto che la ragazza, dopo aver combattuto a lungo tra la vita e la morte, può iniziare la "neuroriabilitazione", ma precisano che "la strada per lei è ancora lunga" perché a causa delle percosse ha riportato "una importante lesione all'emisfero cerebrale sinistro".

san-camillo

Foto | Camillo De Lellis

Via | Messaggero

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO