Filippine: ostaggio svizzero riesce a fuggire due anni dopo il rapimento

Dopo due anni, riesce a scappare ai suoi sequestratori Lorenzo Vinciguerra, svizzero rapito nel 2012 nelle Filippine.

E' libero Lorenzo Vinciguerra, l'ostaggio svizzero di 49 anni rapito a febbraio di due anni fa dal gruppo di ribelli islamisti di Abu Sayyaf, nelle Filippine. Secondo quanto è stato riferito dalle forze di sicurezza locali, l'uomo avrebbe approfittato di uno scontro a fuoco tra i ribelli e l'esercito sull'isola di Jolo, nella giungla, per colpire e uccidere con un machete uno dei sequestratori e darsi poi alla fuga.

Nella lotta, è stato ferito sulla guancia sinistra, ma non in modo grave. Il colonnello Allan Arrojado ha detto: "Era ferito ma sta bene. Si sta riprendendo in ospedale". Sono stati proprio i militari i primi a soccorrerlo e a portarlo in salvo. Vinciguerra, appassionato di ornitologia, era stato sequestrato insieme a un cittadino olandese, Elwold Horn. I due fotografi naturalisti erano stati fatti prigionieri nella provincia di Tawi-Tawi mentre facevano bird-watching nel 2012.

Nello scontro tra le truppe governative e i ribelli, cinque militanti sono stati uccisi e sette sono rimasti feriti. Abu Sayyaf è un gruppo affiliato ad Qaeda e ha tra le sue mani molti altri ostaggi, stranieri ma anche filippini. Già a ottobre l'esercito aveva attaccato i militanti, dopo la liberazione di due cittadini tedeschi, sequestrati nel mese di aprile.

Secondo il Dipartimento federale degli affari esteri svizzero, il 49enne Vinciguerra sarà rimpatriato al più presto. L'ambasciatore svizzero a Manila, Ivo Sieber, si è recato sul posto. Alla France Presse, ha spiegato che l'ex ostaggio è ricoverato in un ospedale militare. Il Dipartimento federale degli affari esteri svizzero ha preso atto "con grande sollievo" della liberazione del concittadino e ha espresso profondi ringraziamenti alle autorità filippine, in particolare all'esercito.

Lorenzo Vinciguerra

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