Siria: blasfemia, Is decapita quattro persone

L'Is decapita quattro persone in Siria con l'accusa di blasfemia. In rete spunta un pamphlet che spiega perché è giusto uccidere, rapire e violentare le donne infedeli, anche bambine.

Continuano le esecuzioni da parte degli uomini dello Stato Islamico. Questa volta, sono stati decapitati in quattro, nell'ovest della Siria, con l'accusa di blasfemia. Lo ha fatto sapere l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Le vittime sarebbero state uccise a est della città di Homs da miliziani della Polizia islamica.

Fonti locali, citate dall'Osservatorio, hanno raccontato che gli jihadisti dell'Is hanno decapitato e lapidato molte persone nelle zone sotto il loro controllo, in Siria e in Iraq, con le accuse di adulterio, omosessualità, blasfemia o furto. Ieri, al termine della preghiera del venerdì, un uomo e una donna erano stati ammazzati per adulterio a Manbij, nel nord. Dalla fine di giugno, le vittime dell'Is sarebbero 1.432. Soltanto in Siria.

La Bibbia dell'Is

In rete, è disponibile un pamphlet sul modo di operare dell'Is. Si legge, tra le altre cose, che le donne infedeli possono essere catturate, rapite e violentate. Anche le bambine. Le vittime sono tutte quelle che non sono musulmane, cristiane ed ebree in particolare. Le infedeli non meritano altro che violenza, anche se non hanno raggiunto la pubertà.

La guida si compone di domande e risposte su come catturare e sottomettere le donne di altre confessioni. In 27 punti, è spiegato l'elenco di pratiche ammissibili nel nome di Allah. Il punto 2 illustra la motivazione in base alla quale la donna al - sabi - ossia, prigioniera - può essere cattura. Ciò che lo rende ammissibile è il fatto che non crede in Allah.

Bandiera Is

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