Incendio alla stazione di Bologna, gli anarchici rivendicano l'attentato

Lo testimonia un documento firmato "anarchici e anarchiche bolognesi"

ITALY-TRANSPORT-TRAIN

Il sabotaggio compiuto alla stazione di Bologna Santa Viola lo scorso 23 dicembre sarebbe di matrice anarchica..

Si legge nel comunicato: "Crediamo che ciò che è accaduto parli in modo chiaro e trovi una sua precisa collocazione nel tempo, nello spazio e nelle pratiche di un movimento che lotta contro il Tav". Il documento - che si trova in formato integrale sul sito di informazione Tg Maddalena - riconduce alla battaglia contro la Torino-Lione il sabotaggio compiuto alla stazione di Bologna dello scorso dicembre. Il messaggio, che si chiude con la frase "chiamiamo le cose con il loro nome", è stato rilanciato su internet anche dai siti vicini al movimento No Tav.

E ancora:

Al di là dei commenti di politicanti vari che hanno subito soffiato sul fuoco per alimentare letture farcite di terrore, e delle tesi complottiste che si sono fatte lentamente strada anche tra i nemici del tav, ci piacerebbe riprendere quanto oggettivamente accaduto per tornare a ragionare sulla pratica del sabotaggio. Ai tempi delle prime azioni di sabotaggio in Val Susa alla fine degli anni ’90, diverse voci erano distanti dal sentire questa pratica come “compagna di lotta”. Nel tempo, forse e soprattutto in seguito all’attacco al cantiere del 13 maggio 2013 e ai conseguenti arresti, molti hanno iniziato a considerarla come tale.

 

23 dicembre 2014
Un incendio doloso ha colpito gli impianti della stazione Santa Viola di Bologna: si tratta dei cavi del sistema che gestisce e controlla il traffico. Il ministro Lupi ha già fatto sapere di pensare che si tratti di un atto terroristico e, visti anche i precedenti dell'ultimo mese, quasi tutti si dicono sicuri che le cose stiano effettivamente così. Circolazione bloccata nel nodo di Bologna, ma per fortuna nessun ferito.

Tutto è avvenuto attorno alle 4.30 della notte, quando si è bloccata la circolazione dei treni in quell'area. I treni sospesi sono quelli dell'alta velocità lungo la tratta Milano-Bologna, i treni ordinari lungo la stessa linea e i treni della linea Bologna-Verona. Al momento sono in corso i lavori per ripristinare la circolazione. A preoccupare però è soprattutto il fatto che questi sabotaggi stanno diventando sempre più frequenti: si tratta del quarto episodio in un mese (era già avvenuto a Milano, Torino, Firenze - e sempre a dicembre - e a Bologna nel maggio scorso).

I sospetti della Digos, che sta investigando, si concentrano sulle "cellule anarco-insurrezionaliste" che inevitabilmente ricominciano a spuntare fuori non appena c'è un periodo di tensione sociale. Le reazioni della politica invece si dividono tra i toni più preoccupati del ministro Lupi ("Si è verificato purtroppo ciò che temevo, un nuovo atto terroristico con la Tav, questo e non altro è l'incendio doloso di questa mattina a Bologna") e quelli invece di Renzi: "Non vogliamo rievocare parole del passato, è in atto un sabotaggio, ma stiamo approfondendo quello che è accaduto e per rispetto di chi indaga non spendo una parola di più".

Per quanto riguarda le informazioni pratiche, va segnalato che dalle 7.30 l'alta velocità Milano Bologna è stata parzialmente ripristinata così come quella Bologna Verona.


 

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO