India: tenta di affogarsi, si salva e viene violentata da due pescatori

Una ragazza indiana si getta in mare per suicidarsi, ma si salva; a riva, viene violentata da due pescatori.

Ha tentato di togliersi la vita buttandosi in mare, ma si è salvata. A riva, svenuta, è stata però stuprata da due pescatori. E' successo in India. La ragazza aveva deciso di farla finita insieme a tutta la famiglia (madre, padre e tre sorelle) a causa dello sfratto appena notificato. Il padre e due sorelle sono stati salvati, la madre e altre due sorelle sono morte, a lei è capitato di imbattersi in due pescatori di granchi, che non hanno esitato ad approfittare di lei mentre era in stato di incoscienza.

La scena del crimine è Puducherry, nel sud del Paese. Il suicidio collettivo, ideato per il 18 dicembre scorso, non è andato a buon fine. Era stata la Corte suprema a sfrattare l'intera famiglia da un ashram, un tipo di piccolo monastero comune in tutta l'India. La polizia, visionando le registrazioni delle telecamere di sicurezza di alberghi e pensioni, è riuscita a individuare i due uomini che hanno stuprato la ragazza.

Si tratta di S. Raja, 35 anni, e di un suo parente, K. Vijaykumar, 32: sono stati arrestati il giorno dopo la violenza sessuale. Il sovrintendente della polizia indiana ha fatto sapere che hanno già confessato di aver violentato la donna. Cosa che purtroppo, nel Paese, continua a essere all'ordine del giorno, nonostante leggi più severe introditte nel 2013.

La scorsa settimana, in un sondaggio, il 91 per cento delle donne dice di non aver notato miglioramenti sotto il punto di vista della sicurezza, né sotto il profilo dell'attività di polizia e dei tribunali. Manca anche l'assistenza alle donne che subiscono lo stupro o il maltrattamento. L'indagine del quotidiano Hindustan Times si basa su 2.557 pareri. Il 97 per cento è stata vittima di qualche tipo di abuso o molestia sessuale.

Stupri India

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO