Immigrazione: in 1.300 soccorsi nel Canale di Sicilia, c'è una vittima

Soccorsi nel Canale di Sicilia 1.300 migranti: una donna partorisce proprio il giorno di Natale. C'è anche un immigrato deceduto.

Sono stati soccorsi in 1.300 nel Canale di Sicilia. Sono intervenute tre navi della Marina Militare italiana, insieme ai mercantili 'Cougar' e 'St.Jernebeborg'. In nottata, si sono ufficialmente concluse le operazioni di salvataggio di un barcone di migranti in difficoltà, svoltesi in quattro diverse azioni.

Tra i migranti c'erano donne e bambini, trasportati sulla nave della marina militare Etna per gli screening sanitari e i controlli di sicurezza precedenti al trasferimento a terra. Nel pomeriggio, a Messina, è atteso lo sbarco di 900 immigrati; tra di loro, anche una donna nigeriana che ieri ha dato alla luce un bambino. Proprio nel giorno di Natale. Madre e bimbo stanno bene. "Un sospetto caso di tbc e malaria è stato posto in isolamento a bordo e quindi trasferito a terra con l'elicottero della nave" ha fatto sapere la Marina in una nota.

Contemporaneamente, altri 400 migranti sono stati soccorsi sempre nel Canale di Sicilia e sbarcheranno nelle prossime ore a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Tra loro c'è anche un giovane immigrato deceduto. La polizia di Stato ha avviato le indagini per accertare le cause della morte. In tutto, nelle operazioni di salvataggio, la Marina ha recuperato le salme di cinque migranti morti durante la traversata.

Neanche le feste di Natale frenano dunque i viaggi verso il nostro Paese da parte dei clandestini. Anzi, le buone condizioni del tempo e del mare favoriscono gli sbarchi. E continua dunque l'operazione delle navi italiane che pattugliano le nostre coste. Incessantemente.

Nave Etna

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