Siria: raid regime, morti 115 civili

Raid aereo del regime siriano: uccisi 115 civili, tra cui 26 bambini. E al Qaeda respinge la proposta dell'Onu.

Un vero e proprio raid da parte del regime siriano che, in te giorni, ha bombardato varie zone fuori dal controllo dei lealisti. Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), ci sarebbero 115 civili morti, tra cui anche diversi bambini (si parla di 26 minori, per l'esattezza). L'Ondus monitora dal 2007 le violazioni in Siria. I bombardamenti avrebbero preso di mira in particolare le regioni di Aleppo, Idlib e Damasco.

Secondo l'onlus ci sarebbero pure oltre 175 feriti, molti in gravi condizioni. L'autoproclamato Stato islamico ha istituito da mesi un 'califfato' nei territori occupati in Iraq e in Siria, dove combatte contro le forze governative. In seguito alle azioni dei fondamentalisti, sono rimasti uccisi finora migliaia di civili. Centinaia di migliaia sono stati catturati o sono scappati.

Sul fronte diplomatico, poco si muove. L'ala di al Qaeda in Siria, che oltre che al regime si ai ribelli moderati, ha detto no alle misure "per congelare il conflitto" proposte da Staffan De Mistura, inviato delle Nazioni Unite. La Jahbat an Nusra si rivolta direttamente all'inviato: "Non devierete la nostra missione di proteggere gli oppressi in Siria. Proseguiremo il nostro Jihad fino alla vittoria o sarà il martirio".

Alla vigilia di Natale, lo Stato islamico aveva annunciato di aver abbattuto un aereo della coalizione, guidata dagli Stati Uniti, e di aver fatto prigioniero il pilota, di nazionalità giordana. Notizia che poi era stata confermata anche dalla Giordania stessa. L'aereo faceva parte di uno stormo di velivoli che stavano compiendo bombardamenti nella regione di Raqqa, nel nord della Siria, roccaforte dell’autoproclamato Stato islamico di Abu Bakr al-Baghdadi.

Siria

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO