Indonesia, volo AirAsia QZ8501 caduto per un problema al computer e un intervento errato dei piloti

Il volo dell’AirAsia era decollato da Surabya e avrebbe dovuto atterrare a Singapore: nessun italiano fra i 162 passeggeri a bordo.

1° dicembre 2015 - A quasi un anno dalla tragedia del volo AirAsia QZ8501 precipitato in Indonesia, arrivano le conclusioni degli investigatori che dopo l'analisi della scatola nera hanno spiegato quali sono state le due cause che hanno portato all'incidente.

Prima un problema al computer di bordo, poi l'intervento dell'equipaggio nel tentare di ripararlo che ha complicato ulteriormente la situazione, bloccando di fatto la possibilità di continuare a pilotare l'aereo.

Questa la ricostruzione degli investigatori. Il Rudder Travel Limiter stava mandando continuamente segnali di allerta ai piloti. Dopo il quarto falso allarme, i piloti hanno provato a riavviare il sistema, ma così facendo hanno disattivato l'autopilota, non riuscendo poi a controllare l'aereo entrato nella tormenta.

È questo il responso delle analisi che chiudono il caso del volo QZ8501, precipitato il 28 dicembre 2014 con 162 passeggeri a bordo.

20 gennaio - Emergono nuovi dettagli dall'analisi delle scatole nere del volo AirAsia QZ8501 inabissatosi lo scorso 28 dicembre con 162 passeggeri a bordo. Il ministro dei trasporti indonesiano Ignasius Jonan ha riferito oggi in parlamento a proposito degli ultimi dettagli emersi dalle indagini che si stanno occupando dell'incidente. I dati in possesso hanno evidenziato una velocità di ascesa molto elevata negli istanti che hanno preceduto la scomparsa del velivolo dai radar. I piloti nel loro ultimo contatto radio avevano chiesto di poter salire da quota 32 mila piedi a quota 38 mila per evitare una perturbazione, il permesso non era stato concesso per via del traffico presente in zona, quattro minuti dopo la sparizione.

In quei quattro minuti l'aereo avrebbe guadagnato quota ad una velocità di circa 6000 piedi al minuto, oltre 100 chilometri all'ora e quasi due al minuto, un dato assurdo per un jet di linea che di solito sale può sostenere un climb-rate che va dai 1000 ai 2000 piedi al minuto. Questo dato potrebbe spiegare il successivo stallo che ha portato i piloti a perdere il controllo dell'aereo. Jonan ha spiegato che nemmeno il maltempo può essere verosimilmente indicato fra le cause del disastro, visto che contemporaneamente in quella zona decine di altri voli hanno transitato senza problemi. Si fa strada quindi l'ipotesi dell'errore umano. Non è da escludere un problema tecnico, le circostanze ricordano quelle che portarono al disastro del volo Air France 447 da Rio De Janeiro a Parigi, in quel caso un problema ai tubi di Pitot aveva fornito indicazioni di velocità sbagliate ai piloti.

Recuperate le scatole nere, esclusa la pista terrorismo

19 gennaio - Secondo le autorità indonesiane l’incidente che ha coinvolto il volo AirAsia il 28 dicembre 2014 con 162 passeggeri a bordo non è stato provocato dai terroristi. La squadra di dieci investigatori del comitato per la sicurezza dei trasporti nazionali non ha trovato traccia di “minacce” nella registrazione dell’ultima conversazione del pilota con la torre di controllo.

Nelle registrazioni relative alla cabina di pilotaggio, ascoltate per intero ma trascritte per metà (l’operazione sarà completata entro la settimana), non si avvertono minacce, ma solo la voce dei piloti alle prese con la gestione dell’aereo. Nel frattempo sono ancora in corso le operazioni per recuperare gli ultimi resti della fusoliera, operazioni rese difficili dall'impossibilità per i sommozzatori di immergersi nell'area.

Ritrovata la fusoliera


14 gennaio - Bambang Soelistyo

, responsabile della squadra di soccorsi indonesiana, ha annunciato oggi che la fusoliera dell’aereo Air Asia è stata recuperata. A darne notizia è stata la Bbc.

La fusoliera del volo QZ8501, precipitato nel Mar di Giava con 162 passeggeri a bordo, è stata individuata dalla nave della marina di Singapore MV Swift Rescue e fotografata. Sul ritrovamento è intervenuto anche il ministro della Difesa di Singapore, Ng Eng Hen. Questo ha confermato che si tratta dei resti dell'aereo.

Sono state, poi, diffuse delle riprese, effettuate da un sottomarino telecomandato. Le immagini mostrano parte di un’ala e lettere scritte sul lato dell’aereo.

AirAsia, recuperata la scatola nera


Lunedì 12 gennaio 2015

- Le autorità indonesiane hanno riferito di aver recuperato la scatola nera con i dati del volo Air Asia precipitato il 28 dicembre nel Mare di Giava con 162 persone a bordo. Hanno anche detto di aver localizzato anche la seconda con la registrazione delle voci in cabina.
La scatola nera già recuperata contiene dati importantissimi per capire la dinamica dell'incidente. È stata trovata a 30 metri di profondità, incastrata tra i pezzi del velivolo. Ricordiamo che fino a oggi sono 48 i corti delle vittime recuperati.

Aereo AirAsia, recuperata la coda dell'aereo


Sabato 10 gennaio 2015

- La coda dell’aereo precipitato il 28 dicembre scorso nel mar di Giava è stata riportata oggi in superficie al termine di un complesso lavoro cominciato il 7 gennaio, quando la parte finale del velivolo era stata ritrovata.

La coda è la parte dell’aereo che solitamente contiene le scatole nere, ma al momento non è chiaro se quelle dell’Airbus A320 si trovino ancora lì o se si siano staccate e si trovino, quindi, sul fondale marino.

Indonesia, AirAsia QZ8501 precipitato: ritrovata l'ala

Mercoledì 7 gennaio 2015 - La coda dell’aereo AirAsia qz501, precipitato nel Mar di Giava lo scorso 28 dicembre, è stata ritrovata. Lo ha riferito il responsabile indonesiano delle operazioni di ricerca senza però specificare la grandezza del pezzo individuato. Il ritrovamento è importante perché le scatole nere degli aerei - che contengono le informazioni per stabilire la dinamica dell'incidente - sono collocate in quell'area del velivolo, come ha auspicato in un tweet anche il patron della compagnia aerea, Tony Fernandes.

Domenica 4 gennaio 2015 - Nelle ore in cui le operazioni di recupero dei resti dell’aereo di AirAsia precipitato nel Mar di Giava proseguono senza sosta, l’agenzia meteorologica indonesiana Bmkg, sembra arrivata alla conclusione che il tragico incidente sia stato una diretta conseguenza del maltempo.

Il velivolo, secondo quanto scrive oggi la BBC, sarebbe andato in fase di stallo dopo che il pilota, per evitare una violenta perturbazione, l’avrebbe portato ad altissima quota. I motori, a quel punto, si sarebbero ghiacciati. A sostegno di questa ricostruzione c’è anche la richiesta del volo QZ8501, pochi istanti prima di precipitare, di salire di quota proprio per evitare la perturbazione.

AirAsia QZ8501 disperso: trovati due grandi pezzi dell'aereo

Sabato 3 gennaio 2015 - Due grandi parti dell'aereo AirAsia precipitato nel Mar di Giava il 28 dicembre sono state ritrovate dalle nave indonesiane che si stanno occupando delle ricerche. Il pezzo più grande misura circa 10 metri per 5. Ora si cercano le scatole nere.

Dalle indagini è emerso che la compagnia AirAsia ha i permessi per volare solo di martedì, giovedì e sabato e dunque il giorno dell'incidente avrebbe violato le norme che regolano la tabella dei voli perché era domenica. Il governo indonesiano per ora ha proibito ad AirAsia di volare sulla rotta Surabaya-Giappone.

Aereo AirAsia, 30 corpi ritrovati


ore 13.38

- Sale a 30 il numero di corpi recuperati in mare dopo il disastro aereo del volo AirAsia precipitato nel Mar di Giava. Lo ha riferito un responsabile indonesiano all'emittente Metro Tv. L'ufficiale di Marina, Yayan Sofiyan, ha precisato che cinque vittime sono state trovate legate ai sedili dalle cinture di sicurezza.

Venerdì 2 gennaio 2015, ore 08.29 - Basarnas, l'agenzia nazionale di ricerca e soccorso indonesiana, ha reso noto che è salito a 16 il numero delle vittime del volo Air Asia QZ8501, precipitato domenica scorsa nel Mar di Giava. Ricordiamo che a bordo c'erano 162 passeggeri.

L'agenzia, ripresa dai principali media asiatici, ha anche evidenziato che nelle operazioni di recupero della scatola nera e dei rottami sono impegnati 17 aerei e 29 navi. Il tutto è facilitato da condizioni marittime e meteorologiche relativamente buone.

Le operazioni di recupero sono coadiuvate da un team francese specializzato nella ricerca delle scatole nere.

Aereo AirAsia QZ8501: Trovata la fusoliera


Mercoledì 31 dicembre 2014, ore 8.35

- Le autorità indonesiane avrebbero localizzato la fusoliera dell'aereo AirAsia QZ8501, ma la conferma ufficiale arriverà nelle prossime ore. Intanto non si è ancora riuscito a capire se l'aereo si è spezzato o se è ancora intero. Le ricerche sono state a lungo sospese a causa del maltempo.

Aereo AirAsia QZ8501 disperso: recuperati 40 corpi


Martedì 30 dicembre 2014

ore 13.00 - AirAsia ha confermato che i corpi e i resti del velivolo ritrovati sono quelli del volo QZ8501.

ore 12.00 - Una nave della marina militare indonesiana ha recuperato 40 corpi dei 162 passeggeri che si trovavano a bordo dell’aereo di AirAsia precipitato due giorni fa in Indonesia. “E' stato segnalato che la nave da guerra Bung Tomo ha recuperato 40 corpi e il numero è in crescita. Sono molto occupato in questo momento”, ha detto un portavoce della marina.

Inoltre, un aereo militare avrebbe avvistato un’ombra sul fondo del mare e si pensa si possa trattare del relitto dell’aereo scomparso. I primi tre cadaveri ripescati sono stati trasportati su una nave della marina indonesiana. I corpi non indossavano giubbotti di salvataggio.

Martedì 30 dicembre, ore 09.08 - Sono stati trovati dei resti nella zona delle ricerche del volo Air Asia, disperso con 162 persone a bordo. Ci sarebbero dei corpi galleggianti, una porta e uno scivolo di emergenza, a 10 chilometri dall'ultima posizione registrata dai radar nel Mar di Giava, in Indonesia. Il ritrovamento sarebbe avvenuto in una zona 160 km a sudovest di Pangkalan Bun, al largo dell'isola del Borneo. Il ministro dei Trasporti si sta recando sul luogo del ritrovamento, ma secondo le prime informazioni i cadaveri sarebbero già stati recuperati da una nave della marina militare indonesiana.

13.00 - Si chiude in Asia il secondo giorno di ricerche, senza alcun risultato.

11.30 - In questa mappa i vari settori in cui si sta cercando l'aereo disperso:


 

11.15 - L'oggetto avvistato da un aereo australiano impegnato nelle ricerche non appartiene al velivolo disperso. Lo riferiscono le autorità indonesiane.

9.50 - Un aereo australiano ha avvistato un oggetto in mare, a 1,120km dal punto in cui il volo QZ8501 ha perso il contatto radar. Le unità di ricerca si stanno avvicinando in quella zona per capire se si possa trattare dell'aereo disperso.

9.45 - Henry Bambang, coordinatore delle ricerche, spiega che praticamente non ci sono speranze: "E' molto probabile che l'aereo sia in fondo al mare". Le ricerche sono capitanate dalle autorità indonesiane, con il supporto di quelle singaporiane e malesi. Anche Australia e Cina hanno garantito il loro aiuto.

29 dicembre 0.20 - Sono da pochi minuti passate le 7 del mattino in Indonesia e sono riprese le ricerche del volo QZ8501. Circa 24 ore fa l'aereo è scomparso dai radar: da allora non c'è stato nessun contatto radio, né le ricerche in mare hanno permesso di individuare il velivolo.

28 dicembre: scompare in Indonesia l'aereo AirAsia QZ8501


17.47

- Le ricerche del volo dell’AirAsia sono state sospese con il calare della notte e anche a causa del maltempo. Il ministro dei trasporti di Singapore ha intanto fatto sapere che al momento non è stata trovata nessuna traccia dell'aereo, smentendo alcune voci non verificate che parlavano di primi ritrovamenti. Nel tratto di mare dove i soccorritori stanno cercando l'Air Asia QZ8501 imperversa il maltempo.

15.53 La compagnia malese AirAsia, nata nel 2001 per iniziativa dell’imprenditore anglo-malese Tony Fernandes, si è costruita nella sua breve storia una reputazione di affidabilità su scala globale, una fiducia – quella concessagli da oltre 200 milioni di passeggeri – che rischia di venire inficiata dal terzo grande incidente aereo di una compagnia malese in questo tribolatissimo 2014.

L’affidabilità e la qualità dei servizi offerti da questa compagnia che può contare su 110 scali e su voli che collegano attualmente 21 Paesi, le ha consentito di aggiudicarsi, negli ultimi sei anni, il premio di migliore compagnia aerea a basso costo del mondo. La sua flotta di Airbus A320 ha un’età media di tre anni e non aveva mai avuto incidenti seri.

15.49 Anche Papa Francesco durante l’Angelus di quest’oggi ha voluto ricordare le tragedie di questa mattina, a cominciare da quella dell’aereo della Air Asia:

Cari fratelli e sorelle, il mio pensiero va, in questo momento, ai passeggeri dell'aereo malese scomparso mentre era in viaggio tra Indonesia e Singapore, come pure ai passeggeri delle navi in transito nelle ultime ore nelle acque del mare Adriatico coinvolte in alcuni incidenti. Sono vicino con l'affetto e la preghiera ai familiari e a quanti vivono con apprensione e sofferenza queste difficili situazioni e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso.

13.15

Le ricerche sono attualmente sospese. Riprenderanno domani, con le prime luci del giorno. Liow Tiong Lai, ministro dei trasporti malese, ha confermato che la prima giornata di ricerche si è conclusa senza alcun risultato.

12.30 Continuano, fino ad adesso senza risultati concreti, le ricerche del volo QZ8501 della AirAsia. L'aereo è scomparso dai radar mentre sorvolava il Mar di Giava: è lì che sono in corso le ricerche, rese difficoltose dal maltempo e dalla scarsa visibilità che non supera i 10km. A complicare la situazione anche l'arrivo della notte (adesso sono le 19.30 in Indonesia). A bordo del velivolo ci sono 162 persone: 149 passeggeri indonesiani, 3 sudcoreani, 1 malese, 1 singaporiano e 7 membri dell'equipaggio (6 indonesiani e 1 francese). E' il governo indonesiano a comandare le operazioni di ricerca, hanno garantito il loro supporto operativo anche la Malesia e l'Australia.

9.11 Un’altra tragedia dell’aria si è consumata nella notte, alle 01.55 ora italiana, nei cieli asiatici. A oltre nove mesi dalla scomparsa del volo della Malaysia Airlines nel Sud Est asiatico, un’altra misteriosa scomparsa è stata registrata nella stessa area geografica, questa volta nei cieli dell’Indonesia: un volo della AirAsia, con 162 persone a bordo, partito da Surabya e diretto a Singapore, risulta disperso.

A confermare la scomparsa del velivolo è stata la stessa compagnia. A quanto risulta nessuno dei passeggeri era italiano. L’aereo, un AirBus A320-200, ha perso la comunicazione con l’aeroporto indonesiano di Surabya 42 minuti dopo il decollo avvenuto alle 05.20, quando in Italia erano le 23.20.

L’ultimo contatto è avvenuto quando l’aereo si trovava fra Kalimatan e le isole di Giava. Alcuni minuti prima della scomparsa del segnale radar, il comandante del volo QZ8501 ha chiesto di poter salire di quota per evitare un banco di nubi.

AirAsia ha avviato le ricerche e ha istituito un call center per familiari e amici delle persone che potrebbero essersi imbarcate su quel volo.

L’aereo era stato consegnato nel settembre 2008 e il comandante aveva un’esperienza di 61mila ore di volo. Al momento della scomparsa l’aereo si trovava a 9700 metri, la quota di crociera regolare della maggior parte dei voli civili. A bordo, oltre a 149 indonesiani, ci sarebbero cittadini di Corea, Singapore, Gran Bretagna, Francia e Malesia: 16 i bambini, fra cui un neonato.

AirAsia Flight From Indonesia to Singapore Missing

In aggiornamento

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