Alì Agca espulso dall'Italia

L'ex lupo grigio si trovava nel nostro paese per rendere omaggio alla tomba di papa Wojtyla.

Alì Agca, l'ex terrorista turco che nel 1981 attentò alla vita di Giovanni Paolo II, si trovava in Italia per rendere visita alla tomba di Wojtyla. Subito dopo la visita in Vaticano, Agca era stato fermato dalle forze dell'ordine per un controllo, in seguito al quale è emerso come i suoi documenti non fossero in regola e quindi alla procedura di espulsione.

Per questo è stato trattenuto al Cie di Ponte Galeria, da dove dovrebbe però ripartire alla volta della Turchia già questa sera, passando per l'aeroporto di Fiumicino. Contro la decisione di espellere Agca avevano però fatto ricorso Massimo Krogh e Nicoletta Piergentili, ovvero gli avvocati di Pietro Orlando, fratello di Emanuela, la ragazza cittadina vaticana scomparsa nel 1983 e protagonista suo malgrado di uno dei tanti misteri italiani.

"Da tempo Ali Agca, continua a ripetere, che lui sa dove è Emanuela Orlandi e che è viva. Anche solo per fugare dubbi e interrogativi l'ex lupo grigio va ascoltato dalla magistratura italiana che da anni indaga sulla scomparsa della ragazza", ha detto l'avvocato Nicoletta Piergentili. Ma la sua richiesta non è stata presa in considerazione dalla magistratura, secondo la quale "non c'è bisogno di ascoltarlo, ha fornito decine di testimonianze nel corso degli anni e non è considerato un testimone attendibile".

TURKEY-RELIGION-POPE-VATICAN-AGCA

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO