Filippine: fuochi d'artificio scatenano incendio, distrutte centinaia di baracche

Fuochi d'artificio scatenano incendio in baraccopoli delle Filippine: morti e feriti.

Sarebbero stati i petardi di fine anno, lanciati da alcuni bambini, a scatenare un incendio che ha distrutto centinaia di baracche in uno slum di Manila, nelle Filippine. Lo ha spiegato un funzionario locale, Noel Carino. Il forte vento ci ha messo pochissimo a diffondere le fiamme per quasi un chilometro di fila.

Devastato il villaggio alla periferia della città di Quezon. In tutto il Paese, sono segnalati almeno 14 episodi simili. Duecento le case bruciate a Quezon, diverse migliaia di persone hanno cercato di lasciare la baraccopoli e di salvare alcuni effetti personali. Molti hanno attraversato il fiume a nuoto pur di salvarsi. Almeno sette persone sarebbero morte nei roghi che si sono scatenati in tutte le Filippine, ma il bilancio è provvisorio. Tra le vittime, anche un bambino di sette anni.

Noel Carino, commentando quanto accaduto a Quezon, ha detto: "E' veramente un modo tragico di salutare l'inizio del nuovo anno". I fuochi d'artificio e i petardi sarebbero infatti la causa anche degli altri roghi del Paese. I vigili del fuoco che sono intervenuti per spegnere l'incendio a Quezon hanno chiesto anche l'intervento dei mezzi aerei.

Alcune zone sono infatti inaccessibili ed è difficile per i soccorsi intervenire. Un pompiere avrebbe perso una mano, secondo Gmanetwork.com. Sarebbe infatti caduto dal tetto di una baracca in fiamme ed è stato subito trasportato in ospedale.


Rogo Manila

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